Attrezzi da scasso in auto Bloccati prima del furto

di Paolo Fizzarotti wCASEI GEROLA Avevano la macchina piena di attrezzi da scasso: quasi certamente quei tre uomini stavano preparando un furto o più di uno nella zona attorno a Casei Gerola. Poi è intervenuta una pattuglia dei carabinieri e la loro nottata ladresca si è conclusa in caserma. Per giustificare la presenza di quegli attrezzi, i tre hanno provato a sostenere che erano degli operai in cerca di lavoro: ma non ci ha creduto nessuno. A finire nei guai sono stati tre uomini di nazionalità romena, tutti senza fissa dimora in Italia e tutti con precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Si tratta di N.P., 38 anni; S.M., 35 anni; e C.M., 28 anni: a loro carico in varie zone d'Italia sono aperti procedimenti penali per furti con scasso in abitazione, ricettazione e rapina. Nella notte tra martedì e ieri, poco dopo la mezzanotte, una pattuglia dei carabinieri di Casei Gerola è impegnata in un normale servizio di controllo del territorio. Passando davanti al piazzale dell'ex zuccherificio, i carabinieri notano qualcosa di strano: in sosta nel parcheggio c'è una Opel Astra. Il conducente della macchina, quando ha visto l'auto dei militari, ha subito spento i fari, come per non farsi notare. Purtroppo per lui, è proprio questa manovra ad attirare l'attenzione dei carabinieri. I militari intervengono e bloccano la Opel: a bordo ci sono tre uomini, che parlano male l'italiano e che non sono in grado di spiegare cosa fanno di notte davanti all'ex zuccherificio. Scatta la perquisizione dell'auto. In breve i carabinieri trovano una serie di attrezzi da scasso nascosti sulla macchina. Sotto i sedili e nei vani porta-oggetti delle portiere ci sono il crick di un'auto diversa dalla Opel Astra (con cui si possono allargare le sbarre delle inferriate); due chiavi inglesi, due tenaglie, una chiave a pappagallo, un punteruolo, tre grossi cacciaviti, una pinza multifunzione. C'è anche un tubo di gomma lungo tre metri, che puzza di gasolio: evidentemente i tre uomini lo utilizzavano per fare abusivamente il pieno dell'auto. E' abbastanza per portare tutti in caserma, dove i tre romeni vengono identificati e denunciati a piede libero per possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso. I carabinieri sospettano che i tre siano stati bloccati proprio mentre stavano pianificando qualche colpo nella zona. A Casei, Pizzale e paesi limitrofi nelle ultime settimane sono stati compiuti diversi furti in appartamento. Non si può escludere che i tre romeni siano i responsabili di alcuni di questi furti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA