Dalla Ue tagli ai contributi per gli agricoltori italiani

ROMA Cambia la politica agricola comunitaria, e arrivano tagli ai contributi diretti: per l'Italia del 6 per cento. La riforma del settore è stata varata ieri dalla commissione europea e prevede di spalmare l'ammontare degli aiuti previsti per i vecchi 15 Stati membri agli attuali 27 partner europei. Le linee guida della riforma sono state illustrate dal commissario per l'agricoltura, Dacian Ciolos, il quale ha spiegato che i contributi diretti agli agricoltori italiani sono destinati a diminuire progressivamente fino ad arrivare, nel 2019, a essere del 6% inferiori rispetto a quelli del 2013, da 4,128 miliardi a 3,841 nel 2019. Immediate le reazioni critiche da parte delle associazioni degli agricoltori, del Wwf e delle cooperative. Il ministro delle Politiche agricole, Romano, ha incontrato ieri al ministero gli assessori regionali. Lo stesso ministro ha giudicato la riforma insoddisfacente e ha raccolto l'istanza di un sostanziale coinvolgimento degli amministratori nella definizione di una proposta nazionale di politica agricola comunitaria.