Censimento, a Cura sbagliati 628 questionari

Sono parecchi i cittadini collocati dall'Istat in una sezione censuaria sbagliata. Le sezioni individuate a Cura Carpignano sono quindici e a ciascuna corrisponde una precisa zona del territorio comunale. Una suddivisione territoriale pretesa dall'Istat, effettuata dai Comuni per semplificare il lavoro dell'ufficio censimento e consentire all'Istituto di statistica di catalogare correttamente i dati rilevati. Ma a Cura Carpignano l'Istat ha invece individuato quattro sezioni fittizie, in sostanza inesistenti, cioè i cittadini che si ritrovano in questa collocazione non rientrano in nessuno dei comparti territoriali "ufficiali" e vanno quindi risistemati nella sezione giusta. Compito che ora spetta al Comune di Cura Carpignano. CURA CARPIGNANO Questionari sbagliati per un terzo delle famiglie di Cura. Il censimento parte tra mille difficoltà. Ben 628 famiglie delle 1800 che abitano in questo centro del Pavese sono state infatti inserite in quelle che l'Istat definisce "sezioni fittizie". Sono i circa 400 residenti della frazione di Calignano e i 100 di Borghetto, ma anche alcuni abitanti della centrale via Matteotti, fino a via Sasso di Prado e via Quasimodo. Non rientrano nelle 15 suddivisioni territoriali individuate dal Comune a fine dicembre 2010 e inviate all'Istat, proprio per il censimento. Un errore che dal municipio non riescono a spiegare, ma che di fatto mette in ginocchio l'ufficio comunale di censimento, obbliga i dipendenti ad aumentare la mole di lavoro, nonostante l'aiuto di quattro rilevatori, per rimettere a posto i dati. Ma il sindaco Ezio Manelli assicura: Non ci saranno problemi per i cittadini che potranno tranquillamente compilare il modulo senza incorrere in sanzioni. E' importante che chiedano il rilascio della ricevuta. In difficoltà invece si troverà il Comune che dovrà ristabilire l'esatta collocazione a queste 628 famiglie e metterle nella sezione giusta. E così dopo i disguidi tecnici al sito web con conseguente delusione degli internauti che speravano di concludere velocemente la compilazione del questionario, i problemi ora riguardano il modello cartaceo, obbligando gli impiegati municipali a giornate di lavoro per inserire correttamente i dati. Come spesso accade – dice amareggiato il primo cittadino – gli errori commessi da altri enti ricadono su quello comunale che ora dovrà impiegare i propri dipendenti, che peraltro devono svolgere anche le loro consuete mansioni d'ufficio, a sistemare i dati. Abbiamo chiesto all'Istituto di statistica di rimediare al disguido, ma la risposta è stata negativa. Un problema che si riverserà anche sui rilevatori. Avranno difficoltà a ritirare i moduli dei residenti inseriti in queste sezioni fittizie, precisa Manelli, mentre la responsabile dell'ufficio censimento, Simona Gobetti aggiunge: Abbiamo suddiviso il territorio in sezioni censuarie, stabilite in base agli indirizzi dei residenti e seguendo le indicazioni dell'Agenzia del territorio. E ora ci siamo ritrovati con zone storiche del paese entrate a far parte di sezioni fittizie. Insomma l'Istat ha sbagliato gli abbinamenti e adesso dobbiamo rimediare collocando ciascuna famiglia nella sezione corretta. Una perdita incredibile di tempo e di risorse. Un lavoro imprevisto che si aggiunge a ad un'altra complessa operazione, questa invece già prevista dall'ufficio comunale. Non bisogna infatti dimenticare – spiega Gobetti - che dobbiamo anche inserire le variazioni demografiche del 2011. Stefania Prato