Smog, da sabato stop alle vecchie auto
Il clima è ancora estivo, ma i livelli di inquinamento sono già quelli della stagione invernale. Dall'inizio di ottobre, a Pavia, la concentrazione di polveri sottili ha superato la prima soglia di attenzione per 7 giorni su dieci. Dall'uno al 6 ottobre la concentrazione di Pm10 rilevata dalla stazione di controllo di piazza Minerva è rimasta costantemente sopra i 50 microgrammi per metro cubo d'aria con un picco massimo oltre gli 80 microgrammi il 5 ottobre. Una tregua è arrivata tra il 7 e il 9 ottobre grazie al vento di Fohen che ha ripulito gli strati bassi dell'atmosfera, ma il 10 ottobre le polveri sono tornare oltre la soglia di attenzione a quota 53 microgrammi per metro cubo. Nessun superamento della soglia di attenzione, ma dati comunque alti anche per la concentrazione di biossido di azoto, altro inquinante legato alle emissioni dei veicoli a motore e quindi al traffico. La soglia di attenzione scatta al superamento del 200microgrammi per metro cubo d'aria, e a Pavia (sempre dai rilevamenti Arpa in piazza Minerva) il livello non è mai sceso sotto i 100 microgrammi dall'inizio del mese. PAVIA Insieme al divieto di circolazione per i mezzi più inquinanti, da sabato, scatta anche la possibilità di accendere i riscaldamenti. Nessuna deroga, quest'anno, in considerazione delle temperature estive che almeno fino ad oggi porteranno il termometro vicino ai 30 gradi nelle ore centrali della giornata. Da sabato sarà possibile accendere sia gli impianti domestici autonomi, sia le centrali termiche centralizzate dei condomini. In entrambi i casi, va ricordato, è necessario aver fatto revisionare l'impianto da tecnici autorizzati: i controlli sulle verifiche di sicurezza competono alla Provincia, mentre il Comune controllerà sia il rispetto delle date di accensione degli impianti , che la temperatura garantita nelle abitazioni. Gli impianti di riscaldamento potranno essere tenuti accesi per un massimo di 14 ore al giorno e la temperatura degli ambienti riscaldati non dovrà superare i 20 gradi. I controlli da parte del Comune potranno essere affidati anche ad agenti della polizia locale. Il regolamento regionale prevede che per ogni stagione vengano controllati almeno il 5 per cento degli impianti operativi. Compresi i caminetti che, sempre per la legge regionale, non possono essere utilizzati per riscaldare nelle località sotto i 300 metri sul livello del mare. di Stefano Romano wPAVIA Più di 60mila auto immatricolate in provincia, da sabato non potranno entrare a Pavia nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30: entra in vigore l'ordinanza che vieta, fino al prossimo 15 aprile, la circolazione dei mezzi più vecchi e quindi inquinanti. Il divieto riguarda i mezzi a benzina Euro 0 (53482 auto immatricolate prima del 1992) e quelli diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (7920 vetture a gasolio immatricolate prima del 1996). Il divieto è totale (dal lunedì alla domenica, 24 ore su 24) per gli autobus Euro 0, Euro 1 ed Euro 2; e per i motorini e gli scooter a due tempo Euro zero, ovvero i vecchi ciclomotori a miscela senza marmitte-filtro. Il divieto, a differenza di quanto accade per le domeniche senz'auto, non si applica al solo centro storico, ma a tutto il territorio comunale: i mezzi di vecchia generazione potranno circolare dalle 7.30 alle 19.30 dei giorni feriali solo sulla tangenziale, dalla tangenziale a via Amendola per raggiungere il posteggio di viale Cremona; dalla tangenziale a viale Lodi e via Scotti per il parcheggio dell'area artigianale; dalla tangenziale a via Cassani per il parcheggio Vigentina; dalla tangenziale a viale Repubblica per il parcheggio stadio; lungo via Ferrata e via Campeggi per il posteggio del Policlinico, dalla tangenziale al posteggio di via Bassi. Le uniche deroghe all'ordinanza sono concesse ai mezzi di soccorso, ai mezzi diretti ai mercati solo sul tragitto tra la tangenziale e il mercato, ai veicoli che trasportano almeno tre persone. Le sanzioni, stabilite da una legge regionale, vanno da 75 a 450 euro: la norma prevede che si applichi il doppio del minimo consentito, quindi 150 euro. L'ordinanza anti-inquinamento è applicata solo da Pavia (unica città della provincia inserita dalla Regione nella fascia critica per l'inquinamento) e dai 14 paesi dell'hinterland del capoluogo: nei Comuni minori, tuttavia, l'impatto sarà limitato perchè il divieto di circolazione non vale sulle direttrici principali di traffico tra cui, per citare le più importanti, l'ex statale dei Giovi da sud attraverso San Martino e da Nord da Certosa, l'ex statale 234 da Belgioioso e l'ex statale 235 da Albuzzano. Il divieto di circolazione per i mezzi più inquinanti non metterà comunque al riparo da possibili blocchi domenicali: Valuteremo di volta in volta in base ai dati sul superamento delle soglie di attenzione per gli inquinanti – conferma il neo assessore all'ecologia Rodolfo Faldini –. Se il superamento della soglia di attenzione, soprattutto per le polveri sottili, sarà costante, non è escluso che la giunta decida per un blocco del traffico anche prima di Natale.