«Dottore, non ti dimenticheremo»

ROMAGNESE Molte centinaia di persone hanno partecipato ieri pomeriggio ai funerali di Roberto Copelli, il medico condotto di Romagnese, Zavattarello, Valverde e Ruino che domenica mattina è stato stroncato a 60 anni da un infarto. Alle esequie hanno partecipato i rappresentanti delle quattro amministrazioni comunali e buona parte dei suoi assistiti. Roberto Copelli - afferma il sindaco di Romagnese, Aurelio Bramanti - era un uomo fuori dal comune, un vero medico condotto vecchio stampo. La sua morte è una perdita enorme per tutta la comunità dei quattro paesi. Per lui quella del medico era una missione: non esistevano nè giorni festivi nè orari. Potevi chiamarlo a qualunque ora: tutti qui hanno avuto modo di sperimentare la sua grandissima umanità e disponibilità. Aveva in testa l'archivio delle condizioni di salute di tutti: non dovevi neppure spiegargli cosa avevi avuto in passato perchè lui se lo ricordava. Una cosa molto importante soprattutto per gli anziani, che spesso non sono in grado di spiegarsi bene: lui andava nelle case e sapeva già dove erano le medicine. Esaminando le confezioni, sapeva se il pensionato aveva preso o no le medicine. Maria Grazia Ghigini, la farmacista di Romagnese, era una cara amica personale e non riesce a trattenere le lacrime. Era una persona speciale, ci mancherà molto - afferma - Tutta la popolazione è sotto choc. Domenica a casa sua è stato un via-vai di persone in lacrime. Un riconoscimento arriva anche dal 118 di Pavia: E' una perdita anche per noi - affermano gli addetti - Romagnese è lontana e il primo intervento del dottor Copelli quasi sempre era decisivo per avviare nel modo migliore un'operazione di soccorso nel frattempo che arrivava l'ambulanza. Sotto choc anche il personale della Croce azzurra di Romagnese: Ci mancherà per sempre. (p.fiz.)