Binasco, bomba in pizzeria dopo l'inaugurazione
Gli inquirenti escludono che questi episodi siano di matrice mafiosa, ma questo non vuol dire che non ci sia da parte dell'amministrazione comunale tutta l'attenzione necessaria. Il sindaco di Binasco Giovanni Castoldi prova a rassicurare i suoi cittadini, ma non nasconde la propria preoccupazione. I timori ci sono, è ovvio – ammette –. Anche perché sono comunque fatti che vanno spiegati e a cui bisogna dare una risposta. Quanto alla possibilità che siano espressione di organizzazioni criminali, va detto che non siamo a conoscenza di persone che stiano subendo minacce o ricatti. Anche il titolare del ristorante preso di mira l'altra sera lavora a Binasco da tantissimi anni e non ha mai avuto problemi. Ma vigileremo su ogni segnale che dovesse arrivare dalla comunità. di Maria Fiore wBINASCO Una bomba-carta fissata con del nastro adesivo sulla vetrata e fatta esplodere qualche ora dopo l'inaugurazione del locale. Dopo gli attentati agli esercizi commerciali della famiglia Passafaro, stavolta è finito nel mirino il ristorante La vecchia stazione, in via Cavour, a pochi passi dal castello e dalla fermata dei pullman. E' il quarto episodio, in paese. E ora Binasco ha paura. Perché le esplosioni che hanno coinvolto prima una panetteria, poi un bar e ora anche un ristorante, potrebbero anche avere una matrice diversa dall'atto vandalico. Gli inquirenti non si sbilanciano, ma ritengono che non ci siano collegamenti tra gli attentati dei mesi scorsi e l'esplosione dell'altra sera. Il titolare del ristorante, Emilio Vigo, che abita a Borgarello, gestisce anche altri locali pubblici e negozi. E' titolare della macelleria e del bar History Pub, proprio vicino al castello. E a Pavia è proprietario del Bistrot Ateneo. La mia famiglia lavora in questo settore da una vita, siamo qui a Binasco da 30 anni e non ho mai ricevuto minacce – spiega Vigo –. Mi convince di più l'ipotesi di uno scambio di persona o di un dispetto di qualcuno. Non ho altre spiegazioni. Fatto sta che sulla scelta del bersaglio gli autori del gesto a quanto pare non avevano dubbi: la bomba-carta che ha danneggiato il vetro - spesso tre centimetri - è stata fissata con del nastro adesivo proprio su quella vetrata. Poi qualcuno, verso le due di notte, ha accesso la miccia. L'esplosione ha scheggiato il vetro, lasciando nel mezzo un buco annerito dalla deflagrazione. Qualche ora prima, nel locale, si era conclusa la cerimonia di inaugurazione del locale. Un tempo, in quell'immobile, c'era la biglietteria della stazione. Poi la stessa struttura ha ospitato una banca. Tre anni fa l'abbiamo acquistata noi – spiega il titolare –. Cadeva a pezzi: con tanti sacrifici l'ho ristrutturata e finalmente abbiamo aperto il ristorante. Ripeto, sono nel commercio da tempo e non ho mai ricevuto intimidazioni o minacce di alcun genere. Nemmeno il più piccolo problema, con nessuno. Il gestore, però, non nasconde i suoi timori. Certo che sono preoccupato –. Anche se credo che il danno più grande questi episodi lo stiano facendo al paese e alla sua immagine. La mia vetrata costa al massimo 2mila euro. Fuori dal locale, ieri mattina, si è radunata una piccola folla. Tutti guardano i segni sulla vetrata. Ancora? Ma cosa sta succedendo a Binasco? Non è mai stato così – dice una donna a passeggio con il cane –. Comunque non è detto che ci sia dietro chissà che cosa: questa zona di sera è poco raccomandabile, potrebbe essere stato anche qualche balordo. Qualche risposta potrebbe arrivare dall'esame delle telecamere che puntano proprio su questo angolo di paese. Via Cavour è un budello stretto che collega il centro al piazzale dove si fermano i pullman. Ma nonostante lo spazio ristretto e il botto che può avere provocato una bomba-carta che fa rompere un vetro antisfondamento, nessuno dei residenti sembra avere visto o sentito nulla. E' stato mio padre che lavora nella macelleria della piazza ad avvisarmi – dice Vigo –. E' stato avvertito a sua volta da un cliente. Sulla vicenda sono state avviate le verifiche dei carabinieri di Binasco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA