Gambolò, meno maestri e classi più affollate

Amianto (e non solo) ai cassonetti dei rifiuti di via Fornaci: la scoperta è della Protezione Civile che ha notato un cumulo abusivo di rifiuti ai piedi dei contenitori posti a breve distanza da alcune abitazioni e del centro-tennis di via Fornaci, abitualmente frequentato anche da ragazzi e bambini. Sull'erba, a lato dei cassonetti del Clir, una vistosa discarica con bidoni di vernici, schermi di computer rotti ed in disuso, rifiuti ingombranti di diversa natura. E poi un cumulo di lastre in cemento-amianto sfibrate, esposte al vento di questi giorni di inizio autunno. GAMBOLO' Meno insegnanti e classi più affollate. I tagli hanno ridotto del 10% l'organico dei maestri alla scuola elementare. A Gambolò è stato quindi tutto in salita l'inizio dell'anno scolastico. Ed è proprio la scuola elementare a risentire maggiormente dei provvedimenti. Oltre alla diminuzione del numero di docenti, infatti, si aggiunge il disagio delle classi troppo numerose. Siamo partiti con una riduzione del personale del 10% rispetto all'organico. Nonostante questo stiamo garantendo la normale esecuzione delle lezioni e dei servizi scolastici grazie alla flessibilità degli insegnanti – spiega Massimo Camola, referente dell'Istituto comprensivo Robecchi -. Le classi prime, nonostante i nostri sforzi, sono abbastanza numerose, siamo partiti infatti con classi composte da 29 alunni. Materne e medie invece non sono state toccate. Il problema, infatti, si fa più sentire alle elementari dove si ha bisogno del servizio di compresenza garantito dagli insegnanti. Nonostante rimangano difficoltà evidenti generate dall'innalzamento del rapporto alunni-classi e dal ridimensionamento dell'organico scolastico, non è venuta meno la volontà di realizzare progetti e iniziative volte ad arricchire il programma dei servizi scolastici delle scuole elementari. Grazie ai finanziamenti ottenuti dall'amministrazione comunale e ai contributi raccolti dai genitori degli alunni abbiamo messo in campo alcune iniziative scolastiche – racconta Massimo Camola -. Sono progetti che riguardano attività motoria, discipline musicali e proposte didattiche di carattere storico, tutte concretizzabili grazie all'intervento di specialistici didattici che affiancheranno gli insegnanti nel corso di queste ore scolastiche speciali. Non subirà la riduzione del personale invece la scuola materna che già ha dovuto fronteggiare le difficoltà causate dall'alto numero di richieste pervenute, molto al di sopra dell'effettiva disponibilità di posti. La richiesta è superiore della disponibilità di posti - chiarisce Massimo Camola -. Chiaramente la lista d'attesa rimane aperta e se si dovessero liberare dei posti si provvederà ad assegnarli a coloro che sono iscritti nella lista. Nel corso dell'anno si verificano infatti ritiri o rinunce da parte di alcuni iscritti. Elisabetta Magnani