Pullman, tagli per 11 milioni

di Stefano Romano wPAVIA Fateci vedere i conti: diteci quanto la manovra Tremonti taglierà sui trasporti per capire quanto aumenteranno i biglietti. Nella prima riunione dell'osservatorio pendolari costituito dalla Provincia, il comitato va subito al sodo. Prima di tutto le informazioni: quelle di ogni giorno sui ritardi e sulle corse soppresse, e quelle su tagli e aumenti già annunciati per il 2012. Al tavolo convocato dall'assessore provinciale ai trasporti Michele Bozzano c'è anche la Regione: a rappresentare il Pirellone è arrivata la "cassiera" di treni, pullman e autobus: Monica Bottino che è la dirigente della struttura finanziaria regionale dei trasporti pubblici. Dopo la Finanziaria, la manovra Tremonti ha chiesto alle Regioni un ulteriore contributo di 6 miliardi di euro per il risanamento del bilancio nazionale – spiega –. Se non cambiasse nulla, nel 2012 i trasferimenti della Regione Lombardia agli enti locali per i trasporti pubblici dovrebbero essere ridotti ad un quarto di quelli attuali. Stiamo ragionando, però, a livello teorico: l'assessore regionale, Raffaele Cattaneo, ha già avviato un tavolo con il governo per rivedere i termini della manovra. Con particolare riferimento ai fondi per il trasporto pubblico locale. A margine dell'intervento, Monica Bottino fornisce i dati dei trasferimenti regionali per i trasporti in provincia di Pavia: 4 milioni e 300mila euro per gli autobus urbani della città di Pavia che coprono anche il servizio nei Comuni dell'hinterland; 3 milioni per i pullman extraurbani della Lomellina; 4 milioni per il Pavese e 4 Milioni per l'Oltrepo. In tutto circa 15 milioni di euro che, se la manovra non fosse ritoccata e il taglio fosse di 11 milioni, potrebbero ridursi a 3 milioni circa. Troppo poco per garantire il servizio – aveva tagliato corto la settimana scorsa l'assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo –. Troppo poco anche ipotizzando tagli di corse e aumenti delle tariffe. Per questo lo sforzo deve essere verso una ridefinizione dei parametri della manovra. Tagli alle corse e aumenti che potrebbero scattare con l'entrata in vigore della manovra nel 2012, però, non sono le uniche preoccupazioni dei pendolari. Al tavolo di confronto, insieme alle aziende di trasporto e ai sindacati, i rappresentanti dei pendolari hanno messo in cima alla lista delle priorità il tema dell'informazione. Devono essere più rapide e precise – spiegano Iolanda Nanni, Ottavio Rizzo e Elisa Franchi del comitato pendolari pavesi –. Chi è in viaggio deve avere la possibilità di sapere in tempo reale se la corsa che sta aspettando è in ritardo o è stata soppressa. Si deve sapere in anticipo se ci saranno variazioni di orario o di percorso. Troppo spesso le uniche informazioni si ottengono dall'autista o con il tam tam dei cellulari. Poi c'è il problema si sapere quanti sono e come si spostano i pendolari pavesi: Non esistono cifre certe – confermano i rappresentanti dei pendolari –. E se non si sa quanti sono i pendolari e come usano i mezzi è impossibile coordinare gli orari e le coincidenze. Le uniche cifre a disposizione sono quelle delle società di trasporto che, però, non sono mai state riunite per analizzare i flussi di spostamento. Sulla linea ferroviaria Voghera-Pavia-Milano, dove da dicembre dovrebbero debuttare i treni leggeri della linea suburbana S13, viaggiano 14800 pendolari, sui pullman circa 5mila persone. Impossibile stabilire quanti pendolari passino dai pullman al treno.