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DIRITTI NEGATI Invalidità civile 5mila domande ferme nSe non ci fossero in gioco i diritti dei più bisognosi, quanto sta succedendo sulle pratiche di invalidità civile potrebbe farci credere di essere di fronte alla solita storia di ordinaria burocrazia. Più di 5000 pratiche ferme non sono la conseguenza di una criticità contingente. Sono la conseguenza di un sistema amministrativo che sta fallendo la propria missione di servizio verso i cittadini e che non riesce a far fronte alle domande di chi, colpito da gravi malattie o non in grado di provvedere alle proprie necessità quotidiane, chiede diritti stabiliti dalla legislazione. Chi fa domanda di invalidità civile non chiede un sussidio; esige il riconoscimento del proprio diritto in tempi brevi. E' giusto scandalizzarsi alla lettura della scoperta di falsi invalidi; ma è altrettanto giusto scandalizzarsi di fronte a 5000 mancate risposte. All'associazione pensionati della Coldiretti si rivolgono con sempre maggiore frequenza persone anziane e familiari di ospiti in strutture di ricovero che chiedono di intervenire a tutela dei loro diritti. Ma alla fine l'interrogativo che ricorre più frequentemente è sempre il medesimo: possibile che i cittadini per vedere riconosciuti i propri diritti devono sempre rivolgersi a qualcun altro, trasmissione satirica o magistratura comprese? PierLuigi Cerri presidente pensionati Coldiretti RICORDO di MARCO NITZSCHE Ora sei tra gli angeli intorno a noi nIn un attimo il fragore dei rumori , l'ululato del vento, il rumore delle parole, perfino il canto di un uccello si cristallizzano e ci si sente soli, immersi in un mondo in un universo che incombe su di noi e ci avviluppa senza scampo. E' l'attimo in cui un angelo se ne va. L'angelo ha il nome di tutti i bimbi, di tutti i ragazzi che lasciano questa terra ed entrano in un'altra dimensione. Oggi ha il nome di Marco. Non esiste dolore più grande per una mamma che perde un figlio, in ogni parte del mondo le guerre, le malattie, le violenze oppure un destino crudele ogni giorno allontanano questi angeli. Ma non se ne vanno, sono sicura che torneranno al fianco di chi ha dato loro la vita e piange per non aver potuto dargliela due volte. Rimarranno accanto a lei, ai padri,ai fratelli, agli amici a chi li ha conosciuti, anche a chi non li ha mai visti, ma li pensa ugualmente. Vorrei tanto che durante ogni giorno tutti noi dedicassimo un minuto di silenzio, solo un minuto, per rendere loro omaggio, per riuscire a sentirci migliori, per capire che loro sono i protagonisti di questa vita, non la fama, il potere, i soldi l'avidità. Che siamo un nulla immerso nel tutto. Che quando riusciamo a sentirci vicino a tutte le mamme che salutano il loro angelo, siamo più vicini a noi stessi. E che quando tendiamo una mano a chiunque abbia bisogno, la tendiamo a loro. Ma se non proviamo questi sentimenti vuol dire che non contiamo nulla anche se fossimo i più potenti del mondo. Vuol dire che non verranno questi angeli ad aiutarci nel momento del bisogno e della sofferenza. Loro non se ne vanno senza uno scopo, noi li faremo vivere sempre ogni volta che saremo ancora capaci di piangere non per la rabbia, la cattiveria, la convenienza, ma solo per amore. Marisa Morini CASO APOLF Tra Provincia e Comune intese operative nPare che i problemi di Apolf siano iniziati il 30 agosto o al massimo con l'insediamento della nuova amministrazione di centrosinistra in Provincia di Pavia. Purtroppo non è così. La situazione in cui invece versa Apolf è un'eredità complessa e molto ingarbugliata. Lo è talmente tanto che all'inizio l'abbiamo accettata con "beneficio d'inventario" e poi abbiamo dovuto approfondire l'esame della situazione contabile anche rispetto ai dati forniti in modo confuso e assai frammentato dalla direzione dell'azienda speciale. Questo è quanto hanno fatto in collaborazione con Regione Lombardia, il Comune di Pavia e la neo amministrazione della Provincia di Pavia, e ci preme sottolineare che i due enti locali hanno lavorato fin da subito in sinergia per risolvere tutte le questioni aperte sul tavolo di Apolf, su tutti il rinnovo dei contratti degli insegnanti (senza ricorrere alle partite Iva!) e l'assoluta necessità di garantire l'inizio dei corsi 2011/2012 relativi all'obbligo scolastico. Con una quota societaria del 70% il comune di Pavia è il socio maggioritario dell'azienda, tant'è che, dimessosi il cda di Apolf, è proprio il sindaco Alessandro Cattaneo a ricoprire il ruolo di presidente del cda. La Provincia, pur essendo soci di minoranza al 30%, ha organizzato il tavolo di confronto tra tutti i soggetti e poi chiesto il commissariamento tecnico della struttura, sempre in accordo con il socio maggioritario, il Comune di Pavia. La politica negativa che mira a screditare piuttosto che a costruire il bene comune la lasciamo volentieri ad altri. Emanuela Marchiafava assessore Provincia di Pavia