Una festa per "Popo" Mariani dagli amici di piazzale Torino

PAVIA Sono passati dieci anni dall'incidente sul dosso di viale Cremona che ha ucciso Stelvio "Popo" Mariani, ma lui non se ne è mai andato del tutto. A tenere vivo il suo ricordo e ritrovarsi ancora nel suo nome, anno dopo anno, sono gli amici di piazzale Torino, la compagnia cresciuta insieme al bar Centro che non l'ha mai dimenticato. E che stasera si ritrova per lui con una festa e tanta musica proprio lì, dove sono cresciuti insieme. Sull'angolo del bar, dove senza cellulari né Facebook si trovavano ogni giorno anche cento ragazzi, hanno messo una targa che lo ricorda. E ora è nato anche un gruppo sul social network più famoso: si chiama "Quelli di piazzale Torino", e il simbolo è il mohicano che Popo aveva tatuato sulla pelle. Stasera, a pochi giorni dal decimo anniversario della sua morte – che cade il 10 ottobre – faranno festa per l'amico scomparso: è proprio nel suo nome che a distanza di anni, ormai quasi tutti sposati o con figli, si ritrovano per un saluto. È lontano il tempo delle notti in discoteca, ma resta il piacere di riscoprirsi ancora quelli di un tempo. Perchè la compagnia, in realtà, non si è mai sciolta. L'appuntamento, patrocinato dal Comune e promosso dai consiglieri Davide Ottini, Davide Lazzari e dall'assessore Gian Marco Centinaio, è alle 20 con la musica di Vasco suonata da un gruppo di amici musicisti. Perché, ricordano alcuni degli organizzatori, a Popo piacevano Vasco, l'Inter e le moto". Il Bar Tabacchi Villa resta aperto per l'occasione, e tutto il ricavato, tolti i costi, sarà devoluto in beneficenza a suo nome. La mamma, Lidia D'Amore, è commossa: I suoi amici del bar non l'hanno mai dimenticato, e questo mi aiuta a vivere – racconta – per anni hanno organizzato in sua memoria dei tornei di calcio. Ora il concerto. Hanno avuto vent'anni insieme, ora gli altri hanno figli e famiglia. Eppure non si dimenticano di me. Né di lui. Sulla sua tomba, al cimitero, c'è sempre un posacenere: gli amici accendono una sigaretta e la lasciano lì insieme a oggetti e biglietti. (a.gh.)