Cilavegna, in casa armi e munizioni Condannato a 2 anni

Proseguono le operazioni organizzative per far funzionae al meglio il progetto di censimento. L'amministrazione comunale ricorda che le funzionarie dell'ufficio anagrafe Elisa Greppi e Monia Rova e gli agenti della polizia locale Gianpietro Signorelli e Paolo Tagliabue sono le persone autorizzate a Robbio per eseguire le rilevazioni del censimento decennale. L'ufficio anagrafe è anche a disposizione di chi abbia problemi nella compilazione: 0384/675221 – 675223 i numeri per avere chiarimenti. I moduli dovranno essere compilati e riconsegnati in Comune o in un ufficio postale da domani. di Lorella Gualco wCILAVEGNA E' uscito dall'aula del tribunale abbracciando amici e avvocati. Salvatore Cipriani, ristoratore 30enne, residente a Cilavegna, è stato condannato a due anni, due mesi e 800euro di multa per detenzione di armi e ricettazione. Ma la sentenza del Gup del tribunale di Vigevano, Stefano Vitelli, è stata accolta come un'assoluzione. Non possiamo che essere soddisfatti – afferma l'avvocato Piercarlo Collivignarelli che difendeva Cipriani insieme alla collega Rosemary Patrizi – perchè rischiava sei anni. Il pubblico ministero, applicando le riduzioni, ha chiesto tre anni, ma siamo riusciti ad ottenere una pena ancora inferiore con la concessione delle attenuanti. Ora il mio cliente ha solo l'obbligo di firma. Cipriani era stato arrestato a Cilavegna lo scorso dicembre dai carabinieri. Controllando la sua auto e la sua abitazione i militari avevano trovato una pistola Beretta calibro 7.65, 39 proiettili, una carabina a ripetizione calibro 8x57 , tre cartucce calibro 8x57 e una pistola a salve lanciarazzi. Era accusato anche di ricettazione, perchè la carabina era risultata rubata, e di uso indebito di segni distintivi, perchè, secondo le accuse, aveva una divisa da carabiniere. Ma Cipriani – continua l'avvocato – non sapeva che la carabina fosse rubata. Era all'oscuro di tutto. L'arma, tra l'altro, è stata esaminata dai Ris e hanno trovato che il numero di matricola era perfetto, non presentava cancellazioni nè abrasioni. Per questo abbiamo chiesto al giudice che venisse contestato il reato di incauto acquisto, invece della ricettazione. Il giudice ha confermato la ricettazione. Ma ha concesso le attenuanti – dice Collivignarelli – e questo è stato determinante per mantenere la pena al di sotto dei tre anni. L'accusa ha contestato anche il possesso della divisa da carabiniere. In realtà – conclude il difensore – la divisa era stata gettata dalla finestra da quattro persone cui Cipriani aveva affittato dei locali. Lo avevano fatto quando il mio cliente era già stato arrestato e fatto salire nell'auto dei carabinieri. Che la divisa non potesse essere sua. però, è evidente anche per un'altra. semplice circostanza: i vestiti erano taglia 48 e Cipriani porta la taglia 56. ©RIPRODUZIONE RISERVATA