Bce in aiuto alle banche Borse e spread ringraziano

di Andrea Di Stefano wMILANO Il susseguirsi di annunci sul salvataggio delle banche e sulla volontà di sostenere i Paesi dell'area Euro in difficoltà hanno fatto correre anche ieri i mercati finanziari. Piazza Affari è stata la maglia rosa con una crescita del 3,55%, seguita da Parigi (+3,41%), Francoforte (+3,15%) e Londra (+3,07%) complice anche i buoni dati sull'occupazione in Usa. Buone le reazioni sul mercato obbligazionario dove lo spread BTp-Bund è sceso sino a 349 punti mentre ieri il Tesoro spagnolo ha emesso titoli per 4,499 miliardi di euro a 3-4 anni, a tassi di interesse in netto calo rispetto alle precedenti emissioni dello stesso tipo. I titoli con scadenza all'aprile 2014 hanno registrato un rendimento medio del 3,589%, contro il 4,813% della precedente asta del 4 agosto, mentre le obbligazioni con scadenza ottobre 2014 hanno segnato un rendimento medio del 3,495%, contro il 4,291% di luglio. La giornata è stata comunque contrassegnata dall'ultima conferenza stampa di Jean-Claude Trichet nella veste di presidente della Bce e dall'ennesimo richiamo di Obama all'Europa. Il capo dell'Eurotower ha annunciato che la Bce terrà aste aggiuntive con durata a 12 e 13 mesi rispettivamente in ottobre e in dicembre fornendo un'iniezione di liquidità mentre i tassi di interesse rimangono fermi all'1,5%. Il presidente Usa ha detto senza mezzi termini che il maggiore ostacolo che l'economia americana ha di fronte è la situazione in Europa ma non ha risparmiato parole pesanti anche nei confronti della Cina: porta avanti un gioco molto aggressivo,arrecando svantaggi agli altri Paesi. Trichet ha ammesso che il fondo salva-Stati ha una dotazione "non appropriata", sollecitando i governi che hanno gli strumenti necessari per finanziarlo. I paesi dell'area euro sotto tensione sui conti pubblici devono essere pronti ad assumere qualunque misura addizionale necessaria ha aggiunto Trichet, al quale ha fatto eco il direttore dell'Fmi Christine Lagarde. Che, un po' a sorpresa, rispondendo alla domanda se il Fondo monetario internazionale sarebbe in grado di intervenire a sostegno di un'economia grande come l'Italia, ha detto: Abbiamo risorse disponibili. Quanto alla lettera recentemente inviata a Roma, Trichet ha dichiarato: Noi vediamo cose che ci sembrano importanti e giudichiamo, non negoziamo con nessuno, abbiamo mandato un messaggio come eurosistema e abbiamo visto cosa è stato deciso, non voglio dire molto su questo punto. Poi ha aggiunto: Ci sono delle decisioni che sono state prese in linea di principio e altre che sono state applicate, ovviamente si tratta di lavori in corso, ci sono molte altre misure da fare. Noi insistiamo molto sulle riforme strutturali e sull'aumento del potenziale di crescita, sia dell'area euro che di ogni singola economia nazionale. Dopo avere tagliato la valutazione dell'Italia, Moody's ha rivisto al ribasso il giudizio sui principali gruppi italiani, legati allo Stato così come di molti enti locali. In particolare, ha tagliato il rating di Finmeccanica (da "A3" a "Baa2"), Terna (da "A2" a "A3"), Eni (da "Aa3" a "A1"), Enel (da "A2" a "A3") e Poste Italiane (da "Aa2" a "A2"). Nel mirino di Moody's anche le due principali banche italiane: Intesa Sanpaolo e UniCredit sono state abbassate da "Aa3" a "A2", mentre é stato confermato il rating di Generali e Allianz Italy. ©RIPRODUZIONE RISERVATA