Muro di cinta sempre più a rischio crollo

CERTOSA E' in pericolo il muro di cinta della Certosa. Dai rilievi effettuati dalla Soprintendenza ai beni architettonici e dal Provveditorato interregionale delle opere pubbliche della Lombardia e la Liguria sono state individuate nuove lacerazioni, profonde e pericolose, riscontrate sul lato sud della cinta che costeggia la provinciale, oltre a quella rilevate la scorsa estate. Va rinforzata al più presto – spiegano dal Provveditorato -. E' stata individuata una situazione di crisi soprattutto nella parte che si trova accanto al canale irriguo. Abbiamo accertato che esistono preoccupanti segnali di cedimenti della struttura che va messa in sicurezza – ammettono dal Provveditorato –. Ad avere bisogno di un intervento mirato è la zona più bassa delle mura, quella maggiormente soggetta al ciclo termico del gelo e del disgelo e quindi più danneggiata. Sono i punti di maggiore sofferenza, quelli in cui la malta si trova in condizioni di degrado evidente. Queste parti sono costituite dai mattoni più antichi che si stanno sfaldando – spiegano dall'ente che effettuerà i lavori -. Verranno rafforzate, utilizzando malte adeguate, come indicato dalla Soprintendenza. Il Provveditorato aveva già stanziato nel proprio bilancio 500mila euro, ma aspettiamo di avere la certezza della copertura finanziaria da parte del Ministero, precisa il funzionario ricordando che quei soldi sarebbero però dovuti servire a realizzare contrafforti di sostegno alla struttura. Il progetto prevedeva la realizzazione di una cucitura al margine delle mura e di contrafforti in mattoni antichi, una sorta di supporto per sostenere la struttura. Ma ora la priorità è quella di rafforzare alcuni punti e, con il denaro residuo, si riuscirà a realizzare solo qualcuno dei contrafforti programmati. Insomma è allarme per la recinzione, lunga quattro chilometri e alta quattro metri e mezzo, realizzata da Gian Galeazzo Visconti, dopo che, nel gennaio 2008, una cinquantina di metri collassarono all'improvviso. Un gioiello architettonico di inestimabile valore, ha più volte ricordato l'architetto Paolo Savio, funzionario della Soprintendenza ai beni architettonici. (st.pr.)