Altre 2.400 partite Iva Autonomi per vivere
Nuove imprese in provincia di Pavia , ecco come si distribuiscono settore per settore. Agricoltura: 162. Industria: 927, di cui 189 nelle attività manifatturiere e 730 nel settore costruzioni. Servizi: 1.347 di nuove iscrizioni nei registri imprese l. Di cui: 536 nel commercio e nella riparazione di auto e motocicli; 55 nel trasporto e magazzinaggio (alcuni di questi neo imprenditori operano nei centri della logistica); 189 nei servizi di alloggio e ristorazione; 71 nell'informazione e comunicazione; 62 nelle attività finanziarie e assicurative; 64 nelle attività immobiliari; 98 nelle attività professionali, tecnico e scientifiche; 119 nel noleggio , agenzie viaggio, servizi di supporto alle imprese; 17 nel campo dell'istruzione, sanità e assistenza sociale; 27 nelle attività artistiche, sportive, intrattenimento e divertimento. di Fabrizio Guerrini wPAVIA Nascono nuove imprese, un fermento che fa discutere: 44mila in Lombardia in soli 8 mesi, 2.437 in provincia di Pavia. Segnali di ripresa dopo un periodo di recessione produttiva e occupazionale? Non proprio, secondo gli osservatori economici. La stessa Camera di Commercio di Monza e Brianza, che ha svolto l'indagine sulle nuove iscrizioni ai registri d'impresa delle Camere di commercio lombarde, precisa che c'è chi ha scelto di mettersi in proprio per necessità. Un aspetto che, per la provincia di Pavia, pare proprio sia dominante. Il riferimento è al rilievo statistico riguardante le iscrizioni nel settore industria. Ebbene a Pavia risultano 927 nuove iscrizioni. Più di Como (925), di Cremona (511), di Lecco (416), di Lodi (365, di Mantova (705), di Sondrio (168). Solo Bergamo (2.016), Brescia (2.032), Monza e Brianza (1.249), escludendo il caso di Milano (4.545) hanno fatto meglio. Pavia riprende a mordere sulla voglia d'impresa? Forse. Ma un ulteriore dettaglio apre il campo ad altre riflessioni. Delle 927 imprese iscritte nel comparto industria, ben 730 lo sono alla categoria costruzioni. Circa l'80 per cento ed è una proporzione che si ritrova anche altrove. Dato signolare, all'apparenza. Il settore dell'edilizia è indicato da tutti, imprese e sindacati, come quello più aspramente danneggiato dalla recessione. Cantieri fermi, case nuove senza proprietari, interi quartieri fantasma nei paesi dell'hinterland di Pavia. E c'è già chi prevede che la bolla immobiliare esploderà facendo crollare ulteriormente i prezzi. In questo contesto a Pavia, il maggior numero di nuove imprese si registra proprio nell'edilizia. Un paradosso tra numeri e situazione che ha una soluzione logica. Il quadro è quello di dipendenti di imprese edili esplusi dal processo produttivo come lavoratori a tempo indeterminato e riassorbiti con lavoratori autonomi con una loro partita Iva. Costi che si abbattono, ma soprattutto la necessità di rendere elastico e molto più flessibile il lavoro in assenza di certezze sul futuro. C'è un altro dato, questa volta fornito dalla Camera di Commercio di Milano, che conferma questa sensazione. Ed è un dato che era stato già messo in evidenza nel rapporto sull'economia provinciale redatto dalla Camera di Commercio di Pavia. Oltre il 37 per cento di giovani imprenditori che creano attività autonome in provincia di Pavia, sono stranieri d'origine. Ed è una delle percentuali più alta di Lombardia. Lavoratori in gran parte romeni e albanesi presi dalle imprese edili tra il 2003-2005 nel momento di massima espansione edilizia e che, ora, a cantieri fermi sono costretti a reinventarsi imprenditori di se stessi per cogliere al volo le possibilità di lavoro che si aprono. Sempre dall'indagine della Camera di commercio di Monza e Brianza spunta un altro dato: quello relativo alle nuove imprese nel campo dell'agricoltura. Sono 162 le iscrizioni in provincia di Pavia ed è uno dei riscontri più alti dell'intera regione. Anche in questo caso una buona parte di queste neo imprese è costituita da stranieri che operano nel campo dell'allevamento. Operai di stalla che da assunti passano allo status di autonomi. Ma il lavoro e la fatica non cambiano.