Amanda e Raffaele il primo giorno da persone libere

ROMA Lei è volata velocemente via, via dall'altra parte dell'oceano, a Seattle in America, dove è atterrata ieri pomeriggio, ora locale. Lui ha fatto le due cose che più gli sono mancate in carcere: guardare il mare di Bisceglie, città distante poco più di trenta chilometri da Bari, e mangiare il pesce. Il primo giorno di libertà per Amanda Knox e Raffaele Sollecito è un lento e, forse, ancora poco consapevole ritorno alla vita. Non ancora alla normalità. Per gli ex fidanzati di Perugia assolti in Appello dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher, è ancora l'ora dei riflettori puntati addosso. A Fiumicino in aeroporto, Amanda viene immortalata da una raffica di scatti che cercano di cogliere "l'espressione del giorno dopo". In Puglia, fuori dalla villa dei Sollecito, cronisti e telecamere in assedio si accontentano del padre di Raffaele, Francesco, perché il ragazzo - almeno ieri - ha preferito non uscire di casa per non affrontare i giornalisti. Dopo una notte trascorsa a Roma in un "luogo protetto", l'americana compare nello scalo romano da un varco riservato intorno alle 9.30 del mattino, alle 12 inizia il suo viaggio di ritorno a casa via Londra. I capelli legati in una coda, un lungo cardigan grigio sui leggings neri, nemmeno un filo di trucco sul volto spento. Amanda sorride solo quando sulla scala mobile sembra incrociare lo sguardo di altri passeggeri e quando saluta, abbracciandolo, il segretario della Fondazione Italia Usa Corrado Maria Daclon. A lui ha affidato la sua lettera di ringraziamento per l'Italia, dove promette di tornare. È certamente molto provata - racconta Daclon - ma è fiduciosa, ora guarda solo al suo futuro e ai suoi progetti di vita. Futuro che per i media statunitensi si prospetta all'insegna del business: interviste esclusive, servizi fotografici, il fim tv "Murder on trial in Italy" da rifare, si parla anche di una pellicola per il cinema con Colin Farrell nel ruolo del giornalista-investigatore a caccia degli errori commessi da quei "cialtroni" degli italiani. Ma prima che la ragazza definita "venere in pelliccia", venga ricoperta di milioni di dollari, gli stessi media Usa ipotizzano che possa essere tenuta per qualche settimana al riparo in un posto segreto, giusto il tempo di farla respirare dopo il rientro. Intanto ieri, nello scalo londinese la Knox è stata protetta da misure di sicurezza speciali. Allo sbarco ha trovato ad attenderla un pulmino che l'ha subito sottratta all'attenzione della stampa. Poi, fino alla partenza del volo per Seattle, è stata ospitata nella Windsor Suite, usata normalmente da membri della famiglia reale, ma anche affittata alle star. Ad attenderla troverà i suoi amici che da ieri la aspettano riuniti in un albergo. In Italia invece, Raffaele ha telefonato ad uno dei suoi avvocati, Luca Maori. Ho guardato il mare e mangiato il pesce ha raccontato il ragazzo al legale. Maori ha poi aggiunto che Sollecito è provatissimo e che avverte la pressione enorme dei media, gli ho detto che ora deve pensare solo a stare con la sua famiglia. In mattinata, è stato il padre Francesco a raccontare le prime ore da uomo libero del figlio che, dopo l'arrivo a Bisceglie all'alba, ha preso un caffè, mangiato un po' di frutta e trovato subito degli amici ad aspettarlo. È come se Raffaele fosse rinato - ha detto il padre - ma è molto frastornato e sta cercando di recuperare se stesso. Va in giro a toccare gli oggetti come fosse un bambino che ha bisogno di riprendersi le cose della sua vita, che acquisisce elementi dimenticati, sta riscoprendo gli odori e gli aromi e sta conoscendo questa casa che non aveva mai visto prima. Il padre di Raffaele ha anche rivelato che la famiglia Knox li ha invitati a Seattle. Tramite mia figlia ho saputo che il patrigno di Amanda ci ha invitati ad andarli a trovare. Adesso è troppo presto per dire se ci andremo. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA