Centro, piano contro i furgoni

di Stefano Romano wPAVIA Nel centro storico, ogni giorno, entrano 2500 furgoncini che consegnano merci ai negozi nell'area a traffico limitato: il primo calcolo, ovviamente approssimativo, era stato fatto dieci anni fa quando Ascom e Cna avevano preparato un studio sul servizio merci che doveva servire ad organizzare un piano organico che da un lato liberasse il centro dai mezzi per le consegne ai negozi, dall'altro consentisse ai commercianti di avere le merci in tempi rapidi e con minori disagi. Il dossier di commercianti e artigiani è rimasto in un cassetto dal 1992 ad oggi. C'è rimasta anche la proposta che la giunta Capitelli (l'assessore alla mobilità era Roberto Portolan) aveva presentato alle associazioni di categoria: il progetto prevedeva la consegna delle merci ad una piattaforma logistica dalla quale, in base alle esigenze degli operatori commerciali, saranno consegnate ai negozi. L'operazione avrebbe dovuto essere a costo zero per i commercianti: La differenza del tragitto tra la piattaforma e la consegna presso l'esercizio sarà pagata dal corriere, scriveva l'assessore Portolan ai commercianti. Il corriere (Giannini) aveva già dato disponibilità, ma la giunta Capitelli è caduta prima che il progetto potesse essere sperimentato. Quasi due anni dopo, è stato il rinvio dei termini per approvare il Pgt a far incagliare anche il tentativo di riforma proposto dall'assessore alla mobilità della giunta Cattaneo Antonio Bobbio Pallavicini: per la piattaforma logistica si erano studiate aree lungo viale Brambilla o al Bivio Vela, ma tutto si è fermato insieme all'iter del nuovo piano urbanistico stoppato dalla Regione. Ora ci riprova l'assessore al commercio Sandro Bruni. Questa mattina Bruni incontrerà i rappresentanti dei commercianti per parlare, appunto, di carico e scarico merci nel centro storico: il piano che tornerà sul tavolo riprende la proposta nata nel 1992 e ripescata nel 2009 di realizzare una piattaforma logistica fuori città dove fermare i fornitori e dalla quale far partire mezzi ecologici (elettrici o a metano) diretti ai negozi del centro storico. Il primo punto da chiarire riguarda gli orari di carico e scarico e le esigenze dei commercianti che lavorano in centro – spiega Bruni –. Dopo aver chiarito questo passaggio, potremo parlare di come portare le merci nella zona a traffico limitato. Ma la giunta Cattaneo continua a sostenere l'ipotesi di un centro logistico alle porte della città? Avevamo sostenuto un piano di questo genere quando eravamo all'opposizione della giunta Capitelli – risponde Bruni – e l'ipotesi era stata messa nel programma del sindaco Cattaneo. Ora con il nuovo Pgt verificheremo l'area più adatta. Ma che ne pensano i commercianti? Il primo punto da sottolineare è che i costi di un'operazione di questo tipo non devono ricadere sui commercianti – rispondono ad una voce Confesercenti e Ascom –. Si deve pensare, poi alle esigenze di chi deve ricevere merce fresca ogni giorno, ma senza la possibilità di prenotarla con l'anticipo richiesto da una struttura logistica.