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CANNETO La storia gloriosa della cantina sociale nHo letto su La Provincia Pavese di domenica la triste notizia della scomparsa di Signorelli, ex sindaco di Stradella. Mi unisco al cordoglio di tanti che lo hanno conosciuto e stimato per l'attività di amministratore pubblico e di manager. Scrivo queste righe anche per ristabilire una verità storica sulla nascita della Cantina cooperativa di Canneto . Lodigiani attribuisce la nascita della Cantina cooperativa di Canneto, all'inizio del '900, al grande socialista riformista Luigi Montemartini, parlamentare dal 1901 al 1923, e originario di Montù Beccaria. La cantina di Canneto, invece, è stata voluta e fondata, nel 1961, da un grande partigiano, Annibale Sclavi, anche autore del libro sulla Resistenza locale "Fuochi sull'Oltrepo". Dopo la fine della guerra, Sclavi è stato dirigente del sindacato dei contadini:Alleanza contadina, organizzazione legata alla sinistra ed in particolare al Pci, che si contrapponeva alla potente Coltivatori Diretti egemonizzata dalla Dc.Insieme a Sclavi furono artefici di quella iniziativa pionieristica, coraggiosa e rischiosa altri dirigenti comunisti molto legati al mondo contadino: Ersilio Ordali e Antonio Fugazza; tutti oltrepadani e difensori convinti di una vera riforma agraria che superasse la mezzadrìa e il bracciantato agricolo. In quegli anni, avere una cantina cooperativa era meglio che avere una banca oggi: significava, infatti, mettere direttamente nelle mani dei piccoli proprietari terrieri e dei mezzadri un grande strumento per difendere il loro prodotto e ridurre il potere di alcuni colossi del settore che imponevano i prezzi a loro piacimento. Non erano in molti a credere nel successo di quell' iniziativa, ma l'ostinazione e la passione delle persone che ho citato fecero breccia nel mondo contadino dell'Oltrepo. La cooperativa nacque e decollò; presidente operativo fu nominato dai soci Annibale Sclavi che, ovviamente, non aveva l'esperienza manageriale per imporsi con successo sul mercato che incalzava la nuova nata. Fu così che, dopo alcuni anni, su sollecitazione del Pci provinciale, intervennero le cooperative di Reggio Emilia e, a dirigere la cantina di Canneto, fu inviato il manager Mariano Signorelli che la portò fuori dalla crisi. Ricordo con piacere quel periodo: per me, giovane comunista, figlio di contadini dell'Oltrepo, rappresentò una tappa importante nel percorso della mia formazione politica, a fianco di grandi personaggi come Annibale Sclavi, erede ideale di Luigi Montemartini. Giorgio Maini MORTARA La velocità della luce non è più un tabù n Una notizia che ci riempie di gioia quella che ci giunge dalla scienza! La velocità della luce è superabile! Tutti noi un po' sognatori e un po' ricercatori di verità possiamo solo aspettare con entusiasmo le novità scientifiche che, in realtà, novità non sono!L'armonia creativa racchiusa in una particella ha in sé la forza di iniziare l'avventura della vita. Il volto di Dio non può, quindi, avere una velocità vincolata, non potrebbe mettere in essere cose nuove. Sarebbe solo uno stampino per dolci. Invece, così non è, per fortuna! Monica Tagliani PAVIA In corso Garibaldi urla e sporcizia nVorrei descrivere la situazione che, in molte serate, si verifica in un angolo di corso Garibaldi. I clienti di un bar portano con sé cani, anche di grossa taglia, che tengono liberi: e sporcano di fronte ai portoni, abbaiano in continuazione e diventano un pericolo per i passanti. Spesso anche i clienti non utilizzano i bagni del locali e, anziché parlare normalmente urlano, dunque, la situazione diventa davvero intollerabile. Credo che tutto ciò sia davvero vergognoso, è vero che un bar ha il diritto di lavorare, ma è altrettanto vero che gli abitanti hanno il diritto di riposare alla notte e soprattutto di non vedere quello scempio di fronte alle proprie case. La polizia è già stata avvisata, ma non si nota una sua presenza in questa zona, sarebbe auspicabile, invece, che passasse in modo costante per verificare la situazione e prendere provvedimenti.Mi pare proprio che esista una legge che regolamenti l'uso di guinzagli e museruole, nonché l'obbligo, da parte dei padroni dei cani, di pulire dove questi sporcano. Lettera firmata