Balboni carica Pavia «Le basi ci sono salvezza possibile»

di Claudio Malvicini wPAVIA Si comincia e non vedeva l'ora. Martina Balboni è la regista della Riso Scotti che domenica affronterà in trasferta Villa Cortese nella prima giornata di A1. Sono emozionata – confessa la 20enne di origine modenese –. L'inizio non sarà facile visto che il 16 ospiteremo Bergamo, ma queste grandi squadre hanno tante giocatrici reduci dall'Europeo e potremmo approfittarne. Anche Pavia però è al completo solo da sabato, quando è arrivata la bulgara Koeva. Ci sono ancora tanti dettagli da sistemare, come l'intesa con i centrali – spiega Balboni – ma ci sono le basi per fare bene. Quanto vale la nuova A1? Il livello è un po' sceso dopo le tante partenze di italiane e straniere – dice la numero 5 della Riso Scotti –. Vedo Bergamo, Villa, Pesaro, Modena e Novara un gradino sopra le altre, con le piemontesi che potrebbero essere la squadra rivelazione, poi le altre sono sullo stesso livello. E Pavia dove può arrivare? Partiamo per salvarci – spiega l'alzatrice – ma se lavoreremo con costanza potremo arrivare anche più su del decimo posto. Per Balboni è la prima stagione da titolare dopo l'anno da vice Fernandinha a Modena: Le pressioni da titolare sono maggiori – spiega – ma è una grande soddisfazione. So di avere dei limiti e di dover migliorare, ma sono contenta di aver scelto Pavia perché questa società dà spazio ai giovani e ha l'ambiente giusto per giocare e stare bene. Anche coach Lotta è un esordiente. Sì, ma ci tiene sulla corda e sa farsi rispettare, il che non è facile con una squadra di donne. L'anno scorso però una Pavia con tante esordienti ha chiuso malinconicamente il campionato all'ultimo posto e la nuova squadra, dopo il ripescaggio, dovrà tentare di far tornare il pubblico al palaRavizza. Sentiamo questa responsabilità, ma in estate la società ha voltato pagina ed è giusto pensare solo al presente.