Pavia, jolly Furlanetto «Più forti di un anno fa»
PAVIA I canestri non sono tutti uguali e lo dimostra la tripla che Luca Furlanetto ha segnato quando mancava un solo minuto alla sirena della partita contro San Severo, con gli ospiti a due punti e in piena rimonta. Quel canestro e poi l'arresto e tiro di Borgna hanno scavato il solco definitivo fra le due formazioni. E' stato bravo Borgna a smarcarmi – sorride la guardia milanese –. Io avevo fiducia e infatti ho segnato quel tiro con tranquillità. Ho iniziato la partita un po' teso perché sentivo dolore al tendine della gamba destra e per lenirlo avevo preso un anti infiammatorio prima di scendere in campo. Faticavo a entrare in ritmo, ma mano a mano che la partita scorreva mi sono sentito sempre meglio, e a quel punto ho trovato che mi ha messo in ritmo e dato fiducia. Il lavoro degli esterni è stato complicato dall'assenza dalla rotazione di Cissè, che riprenderà solo oggi gli allenamenti con la squadra. Abbiamo cercato di dare qualcosa in più per sopperire alla mancanza di Ibra – conferma Luca –. Il nostro inizio balbettante? Credo abbia pesato la sconfitta di Napoli, quando abbiamo sfiorato la vittoria e poi abbiamo perso. In difesa non abbiamo lavorato bene sul loro tiro da tre e abbiamo subìto troppo (23 punti in un quarto), poi abbiamo messo in campo più energia. Loro hanno iniziato a sbagliare e noi li abbiamo sorpassati. I due punti sono ossigeno puro per la nostra classifica e ci permettono di riprendere a lavorare con fiducia. Ora ci aspettano due trasferte consecutive, domenica a Recanati e giovedì 13 a Trieste, e quindi potremo allenarci meno. Furlanetto ha confermato nella sfida con San Severo di avere mani di velluto e fondamentali di passaggio eccellenti. Mi è sempre piaciuto passare il pallone – spiega il giocatore – ed è fondamentale per metterli nelle migliori condizioni per tirare. Cazzaniga ha mani morbide e Pederzini taglia sotto canestro in maniera esemplare, se riesco a dar loro la palla al momento giusto diventano letali. Al di là di quello che dicono i numeri, la panchina è stata importante nel successo di Pavia: un cambio dei lunghi come Bozzetto ed un sostituto di Borgna come Maggio mancavano da un po' di tempo. E quando Cazzaniga sbagliava qualcosa di troppo e Borgna aveva bisogno di rifiatare, ecco pronti i sostituti. Davide è risultato il miglior rimbalzista e Roberto ha consentito a Baldiraghi non solo di dare ossigeno a Borgna, ma anche di giocare con due play o come a fianco dell'uno o dell'altro, così se sono pressati ci penso io a distribuire i palloni ai compagni. Di sicuro la qualità di chi subentra è aumentata, per quello siamo più sereni. Maurizio Scorbati