Via Lardirago pericolosa «Ridateci la ciclabile»

di Marianna Bruschi wPAVIA La pista ciclabile si perde nella ghiaia, le strisce gialle spariscono quando la strada curva e scende verso il sottopasso di via Lardirago. Il marciapiede è stretto, danneggiato. Vita difficile per i ciclisti. Tanto che a Ca' della Terra ormai molti hanno deciso di lasciare perdere, troppo rischioso prendere la bicicletta. Prima che rifacessero il sottopassaggio c'era la pista ciclabile in alto – spiega una signora nel suo cortile, in strada Ca' della Terra – ora io in bici non mi muovo più, ed è un peccato perché la città è vicinissima e una passeggiata in bici farebbe piacere. Invece bisogna per forza prendere l'auto. E anche a piedi il marciapiede non dà sicurezza. Infatti sul marciapiede non si può passare, in questa strada le auto sfrecciano ed è troppo pericoloso, aggiunge la signora. Uscendo da Pavia percorrendo via Lardirago in direzione Ca' della Terra la pista ciclabile si interrompe bruscamente al nuovo sottopasso – spiega un altro residente – è stretto e pericoloso da percorrere in bicicletta. Per chi abita a Ca' della Terra come me e soprattutto per i ragazzi, è veramente triste non poter andare a Pavia in bici in sicurezza. Chiedono di allargare il marciapiede. Non è l'unico punto della città che mette in crisi i ciclisti. Da tempo si parla del collegamento mancante tra Pavia e San Martino Siccomario, ma basta fare un giro per la città per capire che i punti pericolosi non mancano. Con la nuova rotonda in piazza Dante il traffico è più snello, ma chi si muove in bicicletta non è tutelato. La ciclabile di viale Cesare Battisti si interrompe al momento di attraversare la strada, bisogna scendere dalla bici, spostarsi verso le strisce pedonali vicinissime alla curva e andare verso l'allea. Se si deve raggiungere l'ospedale San Matteo non va meglio. In via Damiano Chiesa c'è un pezzo di pista ciclabile sulla destra, venendo dal centro. Ma sulla rampa per accedere al rondò dei Longobardi si interrompe. E di nuovo bisogna scendere, spingere, attraversare via Damiano Chiesa e via Filzi e prendere la ciclabile dall'altro lato. Stesso rondò altro problema. Chi viene da viale Indipendenza e deve andare al Policlinico oppure in viale Brambilla, magari a ritirare una raccomandata all'ufficio postale non ha molte alternative: deve per forza arrendersi al traffico e infilarsi tra le auto. Però c'è una buona notizia. Saranno completati i tratti di ciclabile tra via Francana, Costa Caroliana, fino alla Sora per l'approdo sul Ticino. Un progetto finanziato dalla Regione Lombardia che in tempi brevi dovrebbe partire.