Mutui e lavori, è ancora polemica
BRONI Bilancio e opere pubbliche. Questi i punti salienti del Consiglio comunale di Broni, durante il quale in più occasioni il contraddittorio tra la maggioranza guidata da Luigi Paroni e l'opposizione ha raggiunto toni vivaci. Da segnalare, tra le diverse voci di spesa, i 260mila euro stanziati per la sistemazione dei danni causati dall'alluvione 2009 e i circa 190mila destinati a risarcire i danni patiti dalle due famiglie che in quell'occasione persero la casa. Rilevante, inoltre, la somma di un milione 300mila euro: in gran parte, ha specificato Paroni, finanziati dalla Regione, destinata all'acquisizione di cascina Cassino e dei circa 35mila metri quadri di terreno circostante, operazione già avviata dal Comune (che ha versato alla proprietà il 10% di tale somma) e contestata da mesi dalla minoranza di centrodestra, preoccupata per la tenuta dei conti dell'ente in seguito al notevole fardello di mutui contratti dall'amministrazione. Deciso l'affondo del consigliere Emilio Bosini: La passata legislatura ha portato il Comune sull'orlo del baratro – ha attaccato – molte sono le opere messe in cantiere contraendo mutui che graveranno per molti anni sulla ; faccio riferimento, ad esempio, alla nuova scuola elementare, che comporterà una spesa annua iniziale di oltre 300mila euro e di circa 125mila negli ultimi anni. Bosini ha poi concluso criticando la scelta dell'amministrazione di ipotizzare la riduzione del numero di dipendenti comunali, indebolendo un organico già sotto dimensionato. Decisa la replica del sindaco, titolare della delega al bilancio: Intanto è bene sottolineare che l'amministrazione, eliminando la spesa improduttiva, ha diminuito l'indebitamento pro capite dei cittadini di circa un terzo – ha spiegato – l'unica opera pubblica per cui l'amministrazione ha ritenuto necessario fare qualche sacrificio è la nuova elementare, visto che quella attuale, costruita con largo uso di amianto, è fonte di preoccupazione per le famiglie. Quanto alla riduzione d'organico, l'ultima manovra finanziaria produrrà un taglio nel bilancio di 475mila euro. Cercheremo di trovare soluzioni condivise a questo problema, ma è indubbio che tutti dovranno fare sacrifici. La discussione si è spostata, poi, sulla realizzazione del canale di gronda che dovrebbe collegare il Sorino alla valle di Mezzo, favorendo un miglior deflusso dell'acqua piovana proveniente dalla collina. Ad esprimere notevoli perplessità sull'opera, finanziata coi fondi messi a disposizione dalla Protezione civile dopo il nubifragio del 2007, ancora Bosini. Alberto Anton iazzi