«La Croce Azzurra siamo noi»
ROBBIO Un gesto poco elegante in una piazza come la nostra dove esiste già un'associazione come la Croce Azzurra che svolge un servizio ineccepibile: così il presidente della stessa Croce Azzurra, Ivano Morelli, liquida la presenza negli scorsi giorni di un'altra associazione di trasporto con ambulanze, avente sede a Roma, che cercava offerte per l'acquisto di un nuovo mezzo. I volontari della Croce Azzurra, infastiditi dalla presenza di un'altra associazione (che tra l'altro poteva indurre i più distratti anche a confonderla con la stessa Croce Azzurra) hanno verificato che l'esistenza dell'associazione che si è presentata a Robbio. Scoperto che era effettivamente in essere e svolge il servizio di trasporto con ambulanze non hanno potuto fare altro che informare la cittadinanza tramite internet e passaparola che l'associazione presente in città per la raccolta di fondi non era la Croce Azzurra. Il succo del messaggio diffuso dai quasi 180 volontari della Croce è stato ognuno faccia beneficenza a chi vuole, ma almeno sappia a chi la fa. Insomma, in un periodo di crisi anche una possibile "concorrenza" nella raccolta fondi, preoccupa. La Croce Azzurra è l'unica associazione che a Robbio e dintorni opera in questo settore e lo fa con numeri ed impegno da record. Nel 2010: 6.516 soci abbonati, 51.200 ore di volontariato all'anno, 944 servizi in emergenza 118, 1871 trasporti programmati, 563 trasporti per emodialisi, 371 servizi interni, 111 distribuzioni di pasti nei giorni festivi e prefestivi, 256.955 chilometri percorsi in tutto. (s.b.)