Crisi del mattone, il Comune paga
di Denis Artioli wVIGEVANO Trecentomila euro di oneri di urbanizzazione incassati dal Comune e da restituire ai privati. Soldi certificati nell'ultima variazione di bilancio approvata dal consiglio comunale, che segnala, ancora una volta, quanto sia in difficoltà il settore edile vigevanese. Sono permessi di costruire rilasciati all'incirca negli ultimi tre anni – spiega l'assessore comunale all'urbanistica, Luigi Grechi – . Il privato che ottiene il permesso di costruire, dopo averlo richiesto al Comune, deve pagare gli oneri e ha tre anni di tempo per realizzare i lavori. Se il privato non costruisce nell'arco di tre anni l'amministrazione deve restituirgli i soldi dati. Ma chi sono le aziende che non hanno costruito in questi anni? Alcune sono imprese – spiega l'assessore all'urbanistica – altri sono privati, che non riescono a costruire una stanza in più nella loro abitazione. Comunque, la copertura c'è, perché la quantificazione degli oneri di urbanizzazione in entrata copre gli oneri usciti . Ma allora questo significa che c'è ancora qualcuno che costruisce? (In parte – spiega Grechi – ma soprattutto è stato effettuato un lavoro di ricognizione dal Comune delle rate in ritardo da parte di chi ha costruito o iniziato costruire, per cui abbiamo avuto un introito maggiore. Però, è fuori discussione che il rimborso di 300mila euro è l'indicatore della situazione di crisi del settore. Negli ultimi due mesi abbiamo avuto un calo drastico della richiesta dei permessi di costruire. Secondo l'assessore all'urbanistica, comunque, questa attesa nella presentazione delle richieste dei permessi di costruire è dovuta anche all'attesa dell'approvazione del Piano delle regole del Piano di governo del territorio. Probabilmente qualcuno aspetta, per ripianificare l'investimento da fare. Un problema, anche di immagine della città e dell'ambiente, è dato dalle edificazioni iniziate e non finite, dagli scheletri di cantieri che restano con fondamenta e ponteggi abbandonati. Dopo i tre anni – spiega l'assessore Grechi – il permesso decade e i lavori devono essere completati, poi ci può essere una richiesta di proroga per i lavori che non sono stati completati. Grechi, però, vuole sottolineare che la situazione non è solo vigevanese: Il ministro Matteoli è stato contestato all'assemblea degli edili, perché è una situazione diffusa in tutto il Paese e non solo a Vigevano. Alcune soluzioni si troveranno solamente quando il mercato immobiliare inizierà a riprendersi. Gli scheletri di cantiere diffusi in città sono il simbolo della crisi dell'edilizia.