I partiti d'accordo «Amianto stoccato all'area ex Fibronit»
di Roberto Lodigiani wBRONI L'amianto della ex Fibronit smaltito direttamente nell'area dello stabilimento dismesso o in un sito alternativo da individuare sul territorio comunale, in base all'indagine condotta dalla Broni-Stradella SpA; no categorico all'ipotesi di una discarica provinciale o regionale (è di ieri l'ok del Pirellone agli impianti di Montichiari e nel Cremonese);, oppure, peggio ancora, alla soluzione di un inceneritore-inertizzatore ad avanzata tecnologia, cara all'assessore regionale (leghista) Belotti. E' quanto sarebbe stato deciso nella riunione allargata, convocata dal sindaco Luigi Paroni, alla quale hanno partecipato la giunta comunale al completo, i segretari politici locali (Ivo Comaschi per il Psi, Claudia Porzio del Pd, Costanza Pace per Rifondazione, Vittorio Braga per la Lega e l'ex assessore Massimo Campagnoli del Pdl), oltre ai capigruppo consiliari e ad alcuni consiglieri di entrambi gli schieramenti. Dal confronto, sarebbe emerso un accordo di massima sulla scelta privilegiata dei veleni da interrare nell'area della vecchia fabbrica, in cui verrebbero stoccati l'amianto della Fibronit e quello degli edifici della città da risanare o, in aggiunta, del materiale proveniente anche da altri comuni del circondario. Ma c'è l'ostacolo delle distanze di sicurezza (discarica ad almeno 400 metri dalle case e 800 dalle scuole), non rispettate da questa opzione. Una proposta su cui aprire, comunque, il tavolo della trattativa con Provincia e Regione.Dal Comune, per ora, nè conferme nè smentite. Il sindaco e l'assessore all'Ambiente, Mario Fugazza, sottolineano però la necessità di giungere a una soluzione ampiamente condivisa. Per farci ascoltare nelle opportune sedi istituzionali – avverte Paroni – è importante stare uniti, non dividerci, qualunque sia la posizione che andremo a costruire tutti insieme, sforzandoci di capirci l'un l'altro per fare sintesi unitaria e puntare alla rimozione totale dell'amianto della città tutelando la salute pubblica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA