Robo, sfuma la nuova sede Stradella teme di perderla
di Roberto Lodigiani wSTRADELLA La Robo, storica azienda alimentare stradellina, rinuncia al trasferimento a Casa Massimini (dove è previsto un nuovo piano di lottizzazione) e questa scelta alimenta i timori della chiusura drastica di quello che resta dello stabilimento di via Primo Maggio (uffici, direzione del gruppo, magazzino e logistica). In gioco una trentina di posti di lavoro. A dare l'annuncio della marcia indietro sull'ipotesi Casa Massimini è stato lo stesso sindaco Pierangelo Lombardi in Consiglio comunale, su sollecitazione del capogruppo Pdl, Antonia Meraldi; Lombardi ha anche precisato di avere avuto da Robo, prima della pausa estiva, rassicurazioni sulla permanenza a Stradella della componentee amministrativa e del magazzino. Nei mesi scorsi – spiega il primo cittadino – abbiamo avuto ripetuti contatti con la proprietà di Robo, prospettando anche la possibilità di uno spostamento dell'azienda nel polo produttivo artigianale, soluzione che l'amministrazione avrebbe senz'altro favorito, e discutendo della riconversione della parte dismessa dello stabilimento di via Primo Maggio. La proprietà, pur lasciando di fatto cadere l'ipotesi di una nuova sede, ha garantito che non lascerà la città e che lo storico marchio Robo resterà quindi a Stradella. Tra le tante voci girate in queste settimane, si è parlato pure di una concentrazione a Stradella dei centri logistici di Casalpusterlengo e Sarmato, ma rimangono d'altro canto i timori di un progressivo smantellamento dell'unità di via Primo Maggio, che già da anni ha perso la componente produttiva, spostata a Rovereto, in Trentino. Insomma, la situazione sembra molto fluida. L'azienda da parte sua si trincera nel no comment. Prendiamo atto di quello che è stato detto in Consiglio comunale – dicono alla Robo – ma non è politica dell'azienda rilasciare commenti o dichiarazioni sulle proprie strategie. E l'incertezza continua. ©RIPRODUZIONE RISERVATA