"Cie" galleggianti, aperta inchiesta

PALERMO La Procura della Repubblica di Palermo ha aperto un fascicolo di atti relativi al trattenimento di circa 300 immigrati irregolari tunisini su due navi, la Moby Vincent e la Audacia, ormeggiate nel porto della città da alcuni giorni. Una terza nave, la Moby Fantasy, era salpata domenica per raggiungere Cagliari, dove i migranti sono stati condotti in un centro di accoglienza. I tunisini sono stati prelevati da Lampedusa, dopo i disordini che la scorsa settimana avevano portato alla distruzione del centro di accoglienza di contrada Imbriacola e a momenti di violenza e di tensione tra i nordafricani e gli isolani. Del fascicolo è titolare il procuratore aggiunto Leonardo Agueci che al momento non ipotizza reati. L'iniziativa giudiziaria fa seguito a un esposto presentato ieri mattina in procura, tra gli altri, dal docente universitario Fulvio Vassallo Paleologo, dal responsabile della Cgil siciliana per l'immigrazione, Pietro Milazzo, e da quello provinciale Zaher Darwish, dal medico Tullio Prestileo, dalla presidente regionale dell'Arci, Anna Bucca, e da altri cittadini. Nell'esposto si chiede alla Procura di accertare se il trattamento dei tunisini sia conforme alle garanzie previste dalla legge in materia di restrizione della libertà personale e di immigrazione e asilo. L'apertura delle indagini da parte dei magistrati conferma forti dubbi sulla legittimità del trattenimento dei migranti sulle navi ancorate nel porto di Palermo. Così ha commentato Zaher Darwish – responsabile provinciale immigrazione della Cgil – l'apertura del fascicolo di inchiesta.