Addio a Sergio Bonelli papà di Tex e Dylan Dog
Sergio Bonelli era nato a Milano il 2 dicembre 1932, in una famiglia di cui hanno sempre fatto parte i fumetti. Il padre, Gianluigi ha inventato Tex, la madre, Tea, ha preso in mano le redini della casa editrice Audace nel dopoguerra. Anche Sergio ha subito iniziato ad occuparsi di fumetti. Dopo aver lasciato l'università è entrato nella casa editrice. Solo qualche anno dopo ha iniziato anche a scrivere storie, con lo pseudonimo di Guido Nolitta, per non essere confuso con il padre. Negli anni ha inventato personaggi di successo come Mr. No e Zagor e, dal 1986, Dylan Dog. Sotto la sua guida le edizioni Cepim sono diventate un colosso dell'editoria a fumetti, la Sergio Bonelli editore. MILANO Con Sergio Bonelli, morto ieri all'età di 79 anni (era ricoverato da qualche giorno all'ospedale San Gerardo di Monza), se ne va l'uomo che ha reso popolare il fumetto italiano d'avventura. È stato lui a trasformare Tex, che era stato creato dal padre Gian Luigi, in un vero e proprio fenomeno di cultura pop, sicuramente il più celebre dei personaggi del made in Italy fumettaro. Bonelli era editore e sceneggiatore, dunque non disegnava, ma aveva fantasia e intuizione fuori dal comune. Nemico della tecnologia, affezionato al bianco e nero, innamorato del Brasile e dell'Amazzonia dove amava compiere viaggi avventurosi che nutrivano la sua passione per la magia e per le usanze dei popoli di quelle terre lontane e che ispirarono Mister No, una sorta di suo alter ego la cui pubblicazione, nel 1975, segna il suo passaggio alla guida della casa editrice. La sua prima creatura originale è Zagor, firmato nel 1961 con lo pseudonimo di Guido Nolitta, difensore dei più deboli del West, amico degli Indiani che pure gli avevano ucciso il padre, a sua volta spietato massacratore dei nativi d'America. Insieme a Tex è, ancora oggi, una delle star delle casa editrice di famiglia. L'altra grande intuizione di Sergio Bonelli è stata quella di aprire le porte dei suoi albi a personaggi in linea con la fantascienza contemporanea: il primo caso è Martin Mystere, 'il detective dell'impossibile' cui seguiranno Natan Never e Dylan Dog, creazione di Tiziano Sclavi, impetuoso successo non per caso approdato anche al cinema. In un'intervista rilasciata appena pochi giorni fa (in onda alle 22.50 su Joy), Bonelli si raccontava così: Io non sono mai stato bravo a disegnare e mi sono improvvisato editore, però sapevo a memoria tutti i fumetti che uscivano nelle edicole. Quando vedevo in giro sceneggiatori e disegnatori bravi non sapevo resistere alla voglia di farli collaborare con me.