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PAVIA La storia di un uomo normale, che il destino trasformò suo malgrado in un eroe. Un eroe borghese. La racconta "La solitudine dell'onestà", spettacolo teatrale che narra l'omicidio di Giorgio Ambrosoli: la pièce realizzata dagli attori dell'Officina teatrale degli Anacoleti verrà messa in scena il 4 ottobre al Fraschini (inizio ore 21, ingresso libero). E' il settembre del 1974, quando Ambrosoli viene nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona. Oggi sappiamo che Sindona, ucciso con un caffè avvelenato nel supercarcere di Voghera nel 1986, riciclava i soldi sporchi della mafia siciliana, ripulendoli e investendoli nella finanza. Questo Ambrosoli non lo sapeva. Ma ci mise poco a scoprire le gravi irregolarità di la Banca Privata Italiana si era macchiata. Nonostante i tentativi di corruzione e le minacce di morte, Ambrosoli decide comunque di liquidare la banca e di denunciare le responsabilità penali di Sindona. E la sera dell'11 luglio 1979 viene ucciso da un killer ingaggiato proprio da Sindona. "La solitudine dell'onestà" racconta questa storia italiana, e lo fa a partire da alcuni libri (come la famosissima inchiesta di Corrado Stajano "Un eroe borghese" e "Qualunque cosa succeda", libro del figlio Umberto Ambrosoli), ridotti per il teatro dal giornalista di Mediaset Luigi Galluzzo con la regia di Antonello Capodici. La serata fa parte di "Mafie, legalità e istituzioni", settimana di iniziative contro la criminalità organizzata, un ciclo di incontri, spettacoli e conferenze realizzato dal Coordinamento per il diritto allo studio Udu e dall'Osservatorio Antimafie di Pavia. (g. con.)