Ex S. Margherita cambia Niente alloggi per anziani
di Marianna Bruschi wPAVIA Dal telo bianco sulla facciata spuntano un intonaco color crema e mattoncini rosso. La gru è ferma, spezza il cielo chiaro di una Pavia che al mattino presto si sta svegliando. Piazza Borromeo, cantiere dell'ex Santa Margherita. La data di fine lavori è ormai superata: 5 settembre 2011. Venti giorni oltre le scadenze e nella bacheca del Mezzabarba si annuncia una modifica al progetto. In quello che un tempo è stato un ospedale si era deciso nel 2006 di ricavare appartamenti di lusso, una quarantina. Ma si era deciso anche di lasciare 200metri quadri per servizi dedicati alla città e per almeno tre mini alloggi per anziani. Per passare da ospedale ad appartamenti si era dovuto ricorrere a un cambio di destinazione d'uso. Ora anche quegli ultimi 200 metri quadrati diventeranno case. Private. Su un vecchio portone chiuso da un catenaccio ci sono due numeri di telefono da contattare "per informazioni". Sembrano staccati, nessuno risponde. Non c'è scritto se sono di un immobiliare o un riferimento pavese per la ditta Eleca di Cantù che esegue i lavori. Dal 21 settembre si può chiedere agli uffici del servizio urbanistica (via Scopoli al numero 1, un ammezzato difficile da trovare, non sembra siano in molti a chiedere di visionare i documenti visto lo scompiglio che crea la richiesta) di dare un'occhiata alla variante al piano regolatore generale che riguarda piazza Borromeo, via Perelli e via Lunga. Ovvero il perimetro del vecchio Santa Margherita. Trattandosi di un avvio di procedimento da consultare c'è poco. Ma gentilmente l'impiegato spiega che è una variante per concedere gli ultimi 200 metri quadrati all'edilizia privata e non più per appartamenti per gli anziani. L'Azienda servizi alla persona aveva venduto l'immobile nel 2006, operazione da 13 milioni di euro serviti anche per il nuovo Santa Margherita. Il palazzo del '400 davanti allo storico collegio Borromeo si sta trasformando in appartamenti di lusso che - si era detto - dovrebbero costare sui 7mila euro al metro quadro. Un'operazione immobiliare da quasi 40 milioni di euro (40 appartamenti sui 5600 metri quadri a disposizione e box). Avevamo già proposto nel 2007 che si potesse fare un cambio di destinazione d'uso per quei 200 metri quadri – spiega Maurizio Niutta, direttore generale dell'Asp – in cambio della cessione al Comune di terreni per realizzare un altro pezzo della Vernavola. In pratica: qualche appartamento in più in centro compensato da un po' di verde al Comune da tutt'altra parte. Ci siamo chiesti se era opportuno avere un presidio pubblico dentro a una struttura privata – aggiunge Niutta – e abbiamo comunque garantito che le risorse che dovessimo alienare da questa ulteriore cessione sarebbero reinvestite in servizi per l'Asp.