Torre d'Isola, 72mila euro senza spiegazioni

TORRE D'ISOLA Non era mai successo prima d'ora. Eppure nell'ultimo consiglio comunale è capitato anche questo: la maggioranza è caduta. Sulla votazione del settimo e ultimo punto all'ordine del giorno, l'equilibrio del bilancio comunale, la minoranza ha votato contro, mentre quattro consiglieri di maggioranza hanno votato a favore. Ma tre consiglieri comunali (sempre di maggioranza) si sono astenuti. E il punto non è passato. A provocare scompiglio tra le fila della maggioranza è stata una mia semplicissima domanda – racconta Roberto Ruju, dell'opposizione –. Prima che venisse votato l'ultimo punto ho chiesto a cosa servissero i 72mila euro di spesa messi in conto capitale. E si è scatenato il panico. Qualcuno tra le fila della maggioranza ha risposto che quei soldi servivano per riqualificare la piazza davanti al Municipio, altri che erano quattrini ancora in attesa di una destinazione precisa. Insomma, nel consiglio comunale è sceso un clima d'indecisione. E così tre consiglieri della maggioranza hanno preferito astenersi dalla votazione. E' stato un problema di procedura, non di contenuto, sostiene Antonio Truscello, uno degli astenuti insieme a Carena e Menza. Quel punto era stato aggiunto all'ultimo momento all'ordine del giorno, e non c'era stato il tempo di discuterne insieme – spiega il consigliere comunale di Torre d'Isola –. A livello personale ho ritenuto importante approfondire la discussione, e così mi sono astenuto. Non potevamo votare una cosa non discussa. Già dopo la fine del consiglio comunale, però, la maggioranza si è confrontata sul punto. E ha serrato di nuovo i ranghi. L'assenza del sindaco ancora ricoverato in ospedale ha determinato una mancanza di comunicazione tra alcuni consiglieri, tutto qua – sostiene Enrico Frisone –. Ma già pochi minuti dopo la fine del consiglio comunale i consiglieri che si sono astenuti hanno capito. E quei 72mila euro? Sono stati messi lì virtualmente, secondo quando prevedeva il bando per la riqualificazione della piazza davanti al Comune – spiega Frisone –. Ma la giunta non ha ancora deliberato in merito. Però l'astensione dei tre consiglieri della maggioranza un risultato l'ha già provocato: la legge prevede che l'equilibrio di bilancio venga approvato entro il 30 di settembre. Per rimediare allo "scivolone" dell'altra sera, dunque, è stato convocato un secondo consiglio, che si svolgerà domani sera. All'ordine del giorno c'è soltanto un punto: l'approvazione dell'equilibrio di bilancio. Questa vicenda conferma una sensazione che noi abbiamo da tempo – sostiene Claudia Comaschi, capogruppo dell'opposizione – e cioè che consiglieri di maggioranza non sono molto informati su ciò che discutono in consiglio comunale. E che votano a comando. Gabriele Conta