«Serve acqua per raffreddare ma non strappate via i vestiti»

PAVIA Una padella con l' olio caldo, una pentola colma di pastina bollente, ma anche una fiammata improvvisa o la fuoriuscita di sostanze chimiche come l'acido o la soda caustica dal flacone. Tutti fattori che provocano ustioni anche molto gravi. Una disattenzione può essere pericolosa, soprattutto quando per casa circolano bambini. Cosa fare in questi casi? Dipende molto dal tipo di agente: fiamma, acqua, olio, fanghi oppure caustici – spiega Maurizio Raimondi, coordinatore del 118 pavese –. Ma la linea generale è meglio chiamarci immediatamente e seguire le indicazioni dell'operatore, anche al telefono. Nel frattempo non rimuovere i vestiti, non sfilarli o strapparli perché spesso sono incollati alla pelle. Meglio tagliarli con una forbice e aprirli a libro. E poi raffreddare la parte del corpo ustionata con acqua corrente, fredda o a temperatura ambiente. Serve a evitare che la temperatura dell'ustione arrivi in profondità – spiega Raimondi –. Se l'ustione non è molto estesa, riguarda una mano, un braccio, allora è sufficiente mettere la parte sotto l'acqua corrente del rubinetto per una quarto d'ora, in attesa del medico. Ma se l'ustione è estesa allora meglio raffreddare per qualche minuto con l'acqua ma poi avvolgere con un telo, evitare le coperte di lana che lasciano pelucchi, e tenere al caldo– dice ancora il rianimatore –. Bisogna evitare che la persona perda calore. Non dimentichiamo poi che spesso l'ustionato è anche un traumatizzato. Magari è caduto o è stato sottoposto a uno scoppio. Quindi è preferibile mettere in sicurezza l'ambiente m non spostarlo e attendere i socsorsi. Altra raccomandazione importante: non utilizzare pomate o sostanze che potrebbero solo peggiorare la gravità della situazione. (m.g.p.)