Cambio deleghe, vecchi assessori
Martedì il sindaco Alessandro Cattaneo sarà a disposizione dei pavesi che hanno dubbi o suggerimenti in materia di rifiuti e raccolta differenziata per un filo diretto alla Provincia Pavese. Il sindaco risponderà alle domande telefoniche dei lettori dalle 9.30 alle 11 (0382 434506, diretta sul nostro sito www.laprovinciapavese.it con le riprese della webcam). Quello dei rifiuti e della raccolta differenziata porta a porta è un tema caldo: i residenti del centro storico, che hanno vissuto in prima persona la raccolta differenziata anche dell'umido, hanno più di un dubbio sui nuovi sistemi; gli abitanti delle periferie che chiedono più attenzione come testimoniano le numerose segnalazioni. Ogni giorno dal Borgo, dalla Pelizza o dal Ticinello arrivano infatti fotografie e reclami dei cittadini, chiaro segno che qualcosa deve essere registrato. Le telefonate al sindaco serviranno a segnalare problemi e suggerire soluzioni. di Stefano Romano wPAVIA Niente tagli, nessun nuovo ingresso, niente capo di gabinetto ad affiancare il sindaco per fare da cuscinetto con i partiti: il rimpasto di giunta, che sarà annunciato martedì dopo il consiglio comunale di domani sera, si risolve in una roulette di deleghe tra i dieci vecchi assessori. Una partita di giro, però, che rivoluziona le competenze di giunta, aggiungendo anche una serie di incarichi nuovi. Va detto che i nuovi ruoli della vecchia squadra non sono ancora stati ufficializzati. Il quadro nelle mani del sindaco Alessandro Cattaneo, però, è ormai chiaro. Cattaneo rinuncia alla delega alla polizia locale, che passa nelle mani di Marco Galandra, e prende su di sè la delega al personale che viene tolta a Cristina Niutta. Galandra, dal canrto suo, perde la competenza sul bilancio per diventare responsabile della polizia locale e dei rapporti con l'Asm, delega, anche in questo caso, tolta alla Niutta che resta responsabile delle pari opportunità. Luigi Greco, che doveva diventare capo di gabinetto per fare da ufficiale di collegamento con i partiti, sarà soltanto responsabile dei rapporti con il consiglio: delega nuova introdotta con il rimpasto. Greco resta responsabile dei lavori pubblici, ma perde la delega alle politiche abitative (le case popolari, sostanzialmente) che passa a Sandro Assanelli, assessore ai servizi sociali. Massimo Valdati, assessore in quota Udc che sembrava l'obiettivo del taglio di un assessore annunciato e non realizzato, eredita da Galandra la delega strategica del bilancio, mentre parte delle competenze sull'ambiente (ad esempio quelle sulle bonifiche) passano all'assessore all'urbanistica (incarico riconfermato), il leghista Fabrizio Fracassi. Una serie di incarici relativi all'ecologia passa inoltre a Rodolfo Faldini (rappresentante di Fli in giunta) che continuerà ad essere il responsabile delle scuole. Anche l'assessorato al commercio di Sandro Bruni perde un pezzo: la competenza sulle autorizzazioni al commercio in aree pubbliche passa all'assessore alla mobilità Antonio Bobbio Pallavicini. A Bobbio è stato affidata anche la nuova delega all'Expo: l'appuntamento della fiera internazionale del 2015 a Milano dedicata allo sviluppo sostenibile. La carica di vicesindaco resta al leghista Gian Marco Centinaio che conserva la delega operativa alla cultura ed eredita quella dei rapporti con l'università in considerazione del fatto che ha spesso sostituito il sindaco anche nel Cda dell'ateneo. Congelato il rientro in giunta di Pietro Trivi che, però, secondo le indiscrezioni che circolano tra i bene informati potrebbe diventare il segretario cittadino del Pdl una volta conclusa la vicenda giudiziaria che lo vede indagato per corruzione elettorale. Il rimpasto interno alla giunta, ovvero senza l'ingresso di nuovi assessori che in qualche modo rappresentano le diverse anime del Pdl, potrebbe però, scontentare molti all'interno della maggioranza. Il primo banco di prova domani sera in Consiglio con le interpellanze di Dante Labate e Giuseppe Arcuri del Pdl parecchio critiche con l'amministrazione.