Miradolo, preso 30enne con eroina e coca in tasca

Il tribunale di Lodi non crede al certificato di cleptomania esibito da una giovane bulgara, e la condanna ugualmente per furto. L'arresto della giovane risale all'11 settembre, quando al mercato di Melegnano c'erano stati numerosi furti di portafogli. In azione, secondo i carabinieri, c'era un gruppo di ladri, tra i quali anche la bulgara di vent'anni A.A., a suo dire arrivata in Italia appena il giorno prima e ospite di uno zio di Milano. La donna aveva preso di mira un'altra straniera, una trentenne residente a Lodi Vecchio. Scoperta e arrestata, in tribunale a Lodi, aveva esibito un certificato di cleptomania. rilasciatole da un medico bulgaro. Certificato di cui il giudice ha dubitato, fino a ritenerlo, nell'udienza finale del processo, non attendibile. La bulgara ha patteggiato due mesi e 20 giorni di carcere, ma con la sospensione condizionale della pena. MIRADOLO TERME Il caffè di due carabinieri fuori servizio è valso l'arresto di spacciatore a Miradolo Terme. Tutto l'altro ieri sera. E in manette è finito un giovane lodigiano che i militari ritengono avesse raggiunto il Pavese , per mettere in atto i suoi propositi senza dare troppo nell'occhio e con la certezza di non essere riconosciuto, visto che nel Lodigiano era già noto per precedenti per droga e per reati contro il patrimonio. E' da poco passata l'ora di cena. Due militari della stazione di Chignolo Po, fuori dall'orario di lavoro, decidono di andare a bere un caffè in un bar di Miradolo Terme, naturalmente in borghese essendo liberi dal servizio. Si tratta di un locale ben conosciuto dalle forze dell'ordine perchè i gestori sono già stati visitati dai malviventi. I due entrano, sorseggiano con calma la bevanda ordinata e poi escono. Fanno qualche decina di metri quando tutti e due, nella zona della stazione ferroviaria, notano un ragazzo che si muove in atteggiamento giudicato parecchio sospetto. Per Marco G., 30 anni, nativo di Sant'Angelo Lodigiano e residente a Ospedaletto Lodigiano, scatta la perquisizione. Seri guai per lui: gli trovano addosso 2,07 grammi di eroina e 0,87 grammi di cocaina suddivisi, rispettivamente, in quattro e due dosi già confezionate e pronte per lo spaccio. Da subito si esclude l'uso personale: la merce così confezionata era probabilmente pronta per lo spaccio. E l'arresto scatta per il giovane viene colto in flagranza di reato. Insomma: i militari, pur non in servizio, hanno messo a segno un arresto. Già un anno fa a Miradolo fu bloccato mentre spacciava un giovanissimo residente. Un diciottenne fresco di compleanno parimenti arrestato in flagranza di reato. E la notizia fece scalpore perchè si trattava di un ragazzo residente proprio a Miradolo e ben conosciuto da tutti. Si dice estremamente soddisfatto il sindaco Gianpaolo Troielli dell'operazione dei carabinieri. Sottolinea: Devo ringraziare le forze dell'ordine per il loro rapido intervento. Anche per il furto in Comune che si è verificato l'altro giorno, nel giro di 5 minuti avevamo qui da noi la squadra dei militari di Chignolo Po. Sul nostro territorio vedo davvero una reale attenzione. E, poi, si è creata una costruttiva sinergia. Elementi positivi per la sicurezza del nostro paese. Chiara Riffeser