Appalti G8, alla sbarra Bertolaso e la "cricca"

di Rocco Ferrante wPERUGIA Tutti a processo, meno uno. Per 18 imputati - tra cui l'imprenditore Diego Anemone, l'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci - e 11 società l'istruttoria inizierà il 23 aprile. In aula la cricca degli appalti (in questo modo la definì il gip fiorentino Rosario Lupo) riproporrà questioni legate all'incompetenza territoriale, con l'obiettivo di trasferire una parte del processo nella Capitale. Bertolaso è furibondo: Dovrò attendere anni per avere quella giustizia che oggi mi è stata negata, le accuse nei miei confronti non hanno ragione d'essere. L'ex numero uno della Protezione civile aveva detto al giudice Claudia Matteini che il rinvio a giudizio rappresentava una gravissima ingiustizia. Ha tenuto l'accusa dell'ufficio, non mia - ha spiegato il pm dell'inchiesta Sergio Sottani, attuale procuratore di Forlì - il giudice ha ritenuto giusto il rinvio a giudizio. Quattro ore e mezzo dopo l'ultima arringa Matteini ha letto il dispositivo: Lo scopo dell'udienza preliminare è quello di evitare dibattimenti inutili e non quello di accertare la colpevolezza o l'innocenza dell'imputato. Nel caso di specie sulla base dell'attività d'indagine compiuta dal pm emergono sicuramente sufficienti elementi di reità a carico dei predetti imputati in ordine ai reati di cui in rubrica. Al processo, però, non ci sarà neppure l'altro magistrato che ha diretto l'inchiesta: Alessia Tavarnesi ha chiesto e ottenuto il trasferimento a Bassano del Grappa. Nella lista dei testimoni della pubblica accusa non mancheranno i nomi di Camillo e Achille Toro (il procuratore aggiunto di Roma che ha portato l'indagine a Perugia per competenza) e dell'architetto Angelo Zampolini. Hanno patteggiato rispettivamente a 8 e 6 mesi di reclusione per il reato di segreto d'ufficio, mentre per il tecnico chiamato in causa per la compravendita dell'appartamento dell'ex ministro Claudio Scajola in via del Fagutale, secondo l'accusa pagata in parte da Anemone, la pena è stata di 11 mesi per il reato riqualificato da riciclaggio in favoreggiamento. Tra le utilità elencate dai pm in requisitoria ci sono telefonini, prestazioni sessuali e auto in cambio di appalti. Dagli accertamenti sulla Scuola Marescialli di Firenze si arrivò ai Mondiali di nuoto a Roma del 2009, al G8 della Maddalena e alle celebrazioni per il 150/mo anniversario dell'Unità d'Italia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA