«Sciopero del voto se realizzano l'impianto»

MEZZANA BIGLI Il sito ipotizzato per la discarica di amianto è in linea d'aria distante non più di un paio di chilometri dalle frazioni Casoni Borroni e Balossa Bigli. E' per questo che chi abita nelle due borgate, come chi risiede a Buscarella e Savasini di Sannazzaro, teme ciò che potrà finire dentro a un'area da 900mila metri cubi: una media di 230 tonnellate ogni giorno di amianto per un trasporto, unicamente via gomma, preventivato in 45 autotreni nelle 24 ore. Francesco Capettini, ex sindaco di Mezzana Bigli e residente a Casoni, avanza i suoi dubbi: In nostro è diventato un territorio "a perdere". Alle industrie a rischio già presenti, alle cave e agli inceneritori si aggiunge questo progetto che è sovradimensionato per le reali necessità provinciali. Deve essere il Clir, ente che gestisce lo smaltimento rifiuti a condurre la danza evitando di lasciare tutto, business compreso, in mano al privato. Matteo Grifa, commerciante di Buscarella: La discarica, un pericolo reale che il degrado continui mettendo in crisi il mercato immobiliare e il commercio. Rosanna Cattaneo di Balossa vorrebbe fare di più di quanto si sta proponendo per arginare il pericolo-amianto: Diciamo no alla discarica. Abbiamo firmato la petizione anti-amianto, ma sarebbe utile far sentire la nostra voce anche in alto dove vengono prese le decisioni. Quale vantaggio economico deriverebbe per noi? Solo rischi e paure. Luigi Bagnaschi di Balossa aggiunge: Se la classe politica vuole la discarica, nei nostri paesi nessuno più voterà. La protesta comincerà proprio con il non-voto. Giulio ed Ersilia Poloniato fanno eco: I problemi sono tanti, in particolare il trasporto dell'amianto. Il pulviscolo rappresenterà un problema di inquinamento imponente. Una mamma di Balossa, Laura Bertagnoli: I nostri figli già crescono in una zona di rischi industriali, amanca solo la discarica. Infine dice un panificatore di Buscarella, Giampiero Strada: Se ogni provincia lombarda smaltisse autonomamente il proprio amianto, tutto sarebbe decisamente più facile. (p.c.)