Catturato dall'Interpol albanese evaso a marzo

VOGHERA È stato rintracciato e arrestato dall'Interpol nel suo Paese d'origine. Ylli Ndoj, 34 anni, è uno dei tre detenuti che nella scorsa primavera evasero dal carcere di Voghera. Tutti albanesi e con numerosi precedenti penali alle spalle. Le indagini, svolte inizialmente dal Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria, sono state affidate all'Interpol quando si è avuta la certezza che almeno due degli evasi avevano varcato il confine nazionale. Ndoj è stato rintracciato dagli investigatori in Albania ed arrestato in esecuzione di un mandato di cattura europeo. Ora dovrà essere trasferito in Italia, dove verrà nuovamente sottoposto a un processo per il reato di evasione e proseguirà ad espiare la pena detentiva che stava scontando. L'episodio si era verificato nel pomeriggio del 17 marzo scorso, quando dal carcere di via Prati Nuovi erano evasi i tre pregiudicati albanesi: Leonard Myrtaj, 33 anni, in cella per sequestro di persona a scopo di estorsione; Ylli Ndoj, 34 anni, capo di una banda specializzata in rapine in villa; Dritan Rexhepai, 31 anni, che doveva restare in carcere fino al 2024 per traffico di droga. L'evasione era accaduta, in modo abbastanza rocambolesco, mentre i tre si trovavano nell'area riservata al passeggio. Tra l'altro, pare che i tre al momento di evadere fossero in isolamento. Myrtaj e Rexhepai avevano attraversato a piedi la periferia sud-ovest della città. Poi avevano bloccato una Hyundai Terios in transito in via Tortona: al volante c'era Teresa Ivaldi, la titolare del ristorante Rally di via Tortona. La donna era stata estratta a forza dall'auto; poi i due albanesi erano scappati verso piazza Meardi. Si pensava che fossero andati verso Piacenza. Invece la polizia penitenziaria aveva scoperto che la Terios aveva imboccato l'autostrada A21 al casello di Medassino e tre quarti d'ora dopo era uscita al casello di Villanova d'Asti: alle porte di Torino. L'auto non era stata trovata. L'ipotesi è che i due albanesi avessero appuntamento con dei complici in qualche località dell'hinterland torinese. Dopo Torino, i due si erano separati. Nei giorni immediatamente successivi alla fuga erano giunte segnalazioni di Myrtaj dalla Liguria, dove l'evaso ha dei parenti. Rexhepai era stato invece visto a Perugia, dove gravitava durante la sua attività criminale. Era invece sparito nel nulla proprio Ylli Ndoj, l'evaso che si era subito separato dagli altri due, scappando a piedi verso il cimitero. In serata lo avevano visto nella zona tra l'ex fornace Palli e Cascina Serafina. Anche lui aveva dei complici che lo aspettavano, ed era scappato con loro. Ma l'Interpol ha messo la parola "fine" alla sua fuga. (f.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA