Varzi si mobilita per l'ortopedia

Un impianto fotovoltaico per riscaldare l'edificio delle scuole di Ponte Nizza. L'intervento ha appena ricevuto il via libera dalla giunta guidata dal sindaco Mario Domenichetti (nella foto). L'acquisto dei pannelli fotovoltaici e il loro montaggio costerà, complessivamente, 42.000 euro. Di questa somma, 38.181 euro verranno messi a disposizione dalla Regione Lombardia, nell'ambito di interventi a favore dell'economia e della popolazione rurale. I rimanenti 3.818 euro saranno a carico del bilancio di Ponte Nizza. Il progetto dell'opera è stato redatto da Patrizio Nonnato per conto di Asm Voghera Spa. L'intervento è importante perchè consentirà al fabbricato che ospita le scuole di essere praticamente autonomo dal punto di vista energetico. L'installazione di pannelli solari è una pratica sempre più diffusa, soprattutto negli edifici destinati a ospitare attività pubbliche e garantisce anche il rispetto dell'ambiente. VARZI E' guerra sul futuro sempre più in salita del reparto di Traumatologia di Varzi, soppresso 13 mesi fa e mai riattivato. Il sindaco, Gianfranco Alberti, dà sfogo alla tensione di una comunità stanca di aspettare: Abbiamo raccolto firme, sottoscritto un documento congiunto in Comunità Montana, chiesto e ottenuto incontri su incontri a due direttori generali dell'Azienda Ospedaliera. Adesso - dice Alberti - si ventila che la manovra Tremonti potrebbe dilatare ancora i tempi. Varzi è stanca di aspettare: La prossima settimana convocherò un vertice urgente con i consiglieri regionali del territorio e porterò un documento all'attenzione dell'assemblea dei sindaci della Comunità Montana. Non possiamo essere abbandonati al nostro destino. Qui vivono tantissimi anziani e visto che puntiamo al turismo i servizi, compresi quelli ospedalieri, non sono un optional. Gli amministratori comunali varzesi ma l'intera comunità è piuttosto preoccupata per quanto concerne la sorte del reparto di traumatologia, cui è legata a doppio filo anche quella del pronto soccorso. Non essendoci medici in trauma – si osserva a Varzi – tutti i pazienti che presentano problematiche di tipo traumatico, anche quelle più facili da affrontare, vengono dirottati sull'ospedale civile di Voghera, con le conseguenze immaginabili da considerare dal punto di vista delle attese, dei disagi e di quello che si puo' considerare. A Varzi confidano in un ruolo incisivo svolto in modo particolare dei consiglieri regionali della nostra provincia. La situazione resta bloccata, come detto, da oltre un anno: Sarebbe anche arrivato il momento – si dice a Varzi – che l'Azienda ospedaliera arrivi ad esprimere in modo compiuto e sicuro le proprie decisioni in merito a questa situazione. E' inutile perdere tempo lasciando permanere questa situazione di stallo. Tornando alla situazione della trauma e del pronto soccorso, in modo particolare c'erano stati inconvenienti soprattutto nel periodo estivo, quando in zona ci sono villeggianti e turisti ed aumentano le occasioni di ricoveri e passaggi al pronto soccorso dell'ospedale varzese, per varie necessità ed emergenze. Intanto, per quanto concerne il nosocomio varzese, da segnalare che sono in dirittura d'arrivo i lavori di ristrutturazione ai reparti di Medicina e Chirurgia. Non sono previsti ampliamenti o allargamenti degli spazi dedicati ai malati, ma solo lavori necessari per l'accreditamento. In particolare la prima fase delle opere è praticamente finita, a giorni verrà messa a punto la collocazione degli arredi. I lavori hanno riguardato anche ambulatori ed altri servizi. Conclusa la prima fase, si procederà con la seconda di opere, appena concluso, come detto, il trasloco nella parte ristrutturata. La ristrutturazione completa dei due reparti ospedalieri dovrebbe concludersi nei primi mesi del 2012. (e.b. - c.g.)