Gubbio vince 65 milioni e sbanca il Superenalotto

ROMA Dopo la vincita di Cosenza da 47,6 milioni di euro realizzata nel concorso del 28 aprile scorso, il Superenalotto torna ad elargire somme importanti, specie in periodo di crisi, e premia Gubbio, in provincia di Perugia, con un nuovo 6 da 65 milioni di euro registrato presso la ricevitoria Bar Europa (la colonna vincente è questa: 4, 6, 27, 37, 45, 58). Una supervincita ottenuta con una sistema da 100 quote da quattro euro l'una. Che conti alla mano fanno 650 mila euro a quota. Si tratta della nona vincita di sempre e della terza con punti sei dell'anno dopo quella di Cosenza da 47,4 milioni di euro e di Castellazzo Bormida (Alessandria) da 13,6 milioni di euro del 7 gennaio. Per i giocatori, già dal prossimo concorso sono a disposizione 16 milioni per il 6, grazie al jackpot di ripartenza. Emozione al bar di Gubbio: Tutta gente di qui, tutti clienti di sempre dice Giampiero, uno dei due titolari. È tutta gente di Gubbio - continua orgoglioso il titolare - persone che lavorano. Clienti del bar da sempre. Sappiamo chi sono ma niente nomi. Tra loro qualche ragazzo, pensionati e altri. Più bello di così non poteva essere, sottolinea ancora Giampiero. Il titolare del bar ricorda quindi che nello stesso locale anni fa venne centrata una vincita da 54 miliardi di lire. Il sistema che ha centrato il 6 al Superenalotto era stato comunque da poco cambiato. Con numeri nuovi che hanno centrato la sestina vincente di questa sera. Una quota del sistema fortunato - conclude Giampiero - no, non l'ho comprata e nemmeno Tonino, l'altro titolare. Se vorrà la gente si ricorderà di noi. Per ora va bene così. Con la vincita di Gubbio salgono così a 97 le vincite con punti 6 nella storia del concorso Sisal. Complessivamente, in tredici anni, solo i 6 hanno dispensato vincite per un totale di oltre 2,5 miliardi di euro. Il premio più alto mai raggiunta dal Superenalotto è quella del 30 ottobre 2010 con 177,7 milioni di euro vinto però con una sistema a caratura. La vincita singola più alta è quella del 22 agosto 2009: a Bagnone (Massa Carrara) oltre 147 milioni di euro.