Tiro con l'arco, Ferrandi conquista Londra 2012

PAVIA Se i sogni sono obiettivi a termine, Gabriele Ferrandi li ha centrati. E non è solo un modo di dire, perché l'arciere paraplegico del Cus Pavia, che utilizza un arco compound, cioè mosso da una speciale carrucola, si è qualificato per le Paralimpiadi di Londra del prossimo anno con una sola freccia, che ha centrato il bersaglio a 70 metri di distanza. Mi trovavo sul cinque pari nello scontro decisivo alla gara di Stockemandenville, in Inghilterra – spiega il ventisettenne arciere di Chignolo Po – se avessi vinto mi sarei qualificato per Londra. Io e il mio avversario avevamo una sola freccia a disposizione, io ho centrato il dieci, lui il nove. Sono arrivato sesto e i posti per le Paralimpiadi erano sette. Ho realizzato quello che è il sogno della vita di ogni sportivo. Ferrandi ha iniziato a tirare sette anni fa, quando per caso aveva preso in mano un arco. La prima impressione era stata negativa – confessa – Elio Imbres, che poi sarebbe diventato il mio maestro, mi disse di rilassarmi e riprovare, fu amore alla seconda freccia. L'arciere cussino risiede al Collegio Volta durante la settimana e anche questo ha favorito la frequentazione della palestra di tiro, in via Bassi. Senza trascurare gli studi, dato che Ferrandi ha conseguito la laurea triennale in biologia umana e ora sta frequentando il biennio di specializzazione in neurobiologia. Gli obiettivi del 2012 – continua l'arciere cussino – disputare una buona Olimpiade e concludere il corso di studio. So che non è facile, ma ci voglio provare. Ho già iniziato quest'anno, quando mi allenavo e studiavo per prepararmi ai mondiali di Torino a luglio, dove però l'unico modo per qualificarsi per le Olimpiadi era arrivare sul podio, ma ho sentito l'emozione nei momenti chiave perché era la prima gara con la nazionale e ho pagato dazio. Ferrandi ha lavorato duro tutta l'estate, compreso agosto, tranne un paio di domeniche. Ero determinato, tiravo almeno 100 frecce al giorno. Imbres non c'era, ma seguivo il suo programma. La sezione di tiro con l'arco del Cus Pavia a Londra porterà due atleti, perché oltre a Ferrandi andrà anche il vogherese Mauro Nespoli. Non solo, ad ottobre si unirà a loro Marco Vitale, arciere paralimpico argento a Pechino che tira con l'arco olimpico, e che per ora è riserva della nazionale, ma ha ancora speranze di qualificarsi. E' un bel gruppo da allenare insieme a Filippo Clini, tecnico del Cus Pavia e della nazionale – interviene il presidente provinciale della federazione tiro con l'arco, Elio Imbres – Ferrandi è un esempio. E' andato via via in crescendo, vincendo due titoli nazionali, partecipando ai mondiali ed ora andando alle Olimpiadi. Ferrandi oggi e domani sarà presente a Sport Exhibition. Maurizio Scorbati