Cibi sani, creato il rilevatore tascabile

PAVIA Ha 29 anni, è laureata in fisica e ricercatrice all'università di Pavia e ha ottenuto un prestigioso riconoscimento per un dispositivo hi-tech che permette di capire al volo se il cibo che mangiamo è contaminato. Lucia Fornasari, pavese, è la giovane ricercatrice che l'altro ieri ha ricevuto uno dei quattro finanziamenti da 30mila euro di Working Capital-Premio nazionale Innovazione assegnato da Telecom Italia. Avviata nel 2009, l'iniziativa punta a sostenere l'imprenditoria giovanile. Safefood è il nome del progetto che è già parzialmente sviluppato e che troverà una sua evoluzione proprio grazie al riconoscimento dato da Telecom. Si tratta di un dispositivo portatile – spiega la giovane ricercatrice dell'Università di Pavia – permette di individuare allergeni, sostanze tossiche o antibiotici soprattutto nel latte. Potrebbe servire al consumatore – spiega ancora – a chi presenta allergie particolari o sensibilità verso alcuni componenti, ma anche agli stessi produttori per accertare la qualità di alcuni prodotti.(s.p.)