Progetto Calvi, si parte anche senza la sede
PAVIA In attesa di definire gli accordi sulla sede, il nuovo Its (istituto tecnico superiore) si arrangia. Un passo indietro. La Provincia aveva deciso di non concedere i 150mila euro al nuovo istituto di formazione, un progetto di cui fa parte la fondazione Eucentre di Gian Michele Calvi, l'Itis Cardano di Pavia, il centro di formazione Santachiara di Stradella, la ditta Damiani e appunto Piazza Italia che insieme hanno costituito la fondazione Pavia città della formazione. Soldi che dovevano servire anche per sistemare la sede, quella che è stata fino allo scorso anno la succursale del Copernico (accanto al Cardano in via Verdi) e che ora è inutilizzata. Mentre la Provincia sta valutando come non perdere denaro da un'eventuale cessione della sede visti anche i tagli previsti, l'istituto ha già pubblicato il bando e sta raccogliendo le adesioni per il corso in tecnico superiore per l'innovazione e la qualità delle abitazioni. Il corso si rivolge a giovani di non più di 24 anni, con un diploma di maturità. I posti sono 25. Ma dove si terranno quindi le lezioni? Il problema della sede almeno per quest'anno è stato risolto – spiega il preside del Cardano, Alberto Henin – i corsi si terranno in parte da Eucentre e in parte al Cardano. Per l'anno prossimo la fondazione "Pavia città della formazione" ha deciso di usare comunque il terreno e l'edificio di via Verdi messi a disposizione dalla Provincia e stiamo cercando un finanziatore. Bisogna cercare qualcuno che ci faccia un mutuo per affiancare il finanziamento della Regione con il bando "Lombardia eccellenza". Le iscrizioni al nuovo corso scadono il 9 ottobre, il 12 ottobre ci sarà il test scritto e dopo uno o due giorni i colloqui. Dobbiamo rivedere con la Provincia come arrivare al nostro obiettivo – aggiunge Henin – che resta lo sviluppo tecnologico del territorio. (ma.br.)