Asta delle frequenze 4G, lo Stato incassa 3 miliardi

ROMA Con un incasso di quasi 3 miliardi di euro si chiude la parte più importante dell'asta per le frequenze 4G. Telecom Italia, Vodafone e Wind si sono infatti aggiudicate il pacchetto in banda 800, quello più pregiato, lasciando H3G a bocca asciutta, ma assicurando comunque un notevole introito alle casse dello Stato. I tre principali operatori mobili (che insieme totalizzano oltre 84 milioni di linee) si sono dunque aggiudicati definitivamente, dopo 322 tornate, i lotti disponibili in banda 800, per un totale di 2.962.300.000 euro. Si tratta della fetta più grossa dello spettro messo all'asta: in particolare Vodafone si è aggiudicata due lotti della banda 800G per un totale di 992,4 milioni, Telecom altri due lotti 800G per un totale di 992,2 milioni e Wind un lotto 800G e uno 800S per un totale di 977,7 milioni. Prosegue adesso, a partire da questa mattina alle 10 negli uffici del Dipartimento per le comunicazioni del ministero dello Sviluppo, la gara per le altre bande, considerate di minor pregio, ma comunque interessanti per la telefonia di quarta generazione, e che infatti stanno strappando cifre molto più contenute di quella 800. Il totale è per il momento pari a 3,71 miliardi di euro: nel corso di 31 diverse tornate, sono stati effettuati 15 rilanci per acquisire blocchi di frequenze in banda 800, 1800 e 2600, portando un incremento totale di 1.415.121.622 euro rispetto alle offerte iniziali.