"Giochi di donna" Grafica digitale ad Acquasumarte

PAVIA Sabato alle 19.30 presso la sede dell'Officina culturale Acquasumarte (viale Partigiani, 23) si terrà l'inaugurazione della mostra "Giochi di donna", una serie di dieci opere realizzate con la grafica digitale da Lucietta Ratta. Il titolo della mostra non è casuale: Il tema femminile - sopiegano gli organizzatori - è infatti il filo conduttore di tutte le opere esposte, tranne una. Oltre alla mostra ci sarà una performance in cui verranno proiettate una serie di diapositive tratte da alcuni lavori di Lucietta Ratta, accompagnati da un ballo moderno. Lucietta Ratta è nata nel 1955 a San Pietro in Lama provincia di Lecce, noto paese di ceramisti. La sua fantasia artistica è stata stimolata fin dalla più tenera età dalla assidua frequentazione dei laboratori artistici locali, dove ha imparato a conoscere la duttilità della creta. Quest'antico piacere non la abbandonerà mai; ciclicamente la creta ricompare nella sua vita e nelle sue mani per trasformarsi ora in mostri, ora in volti, ora in corpi contorti, smagriti, urlanti, preganti. Lascia il Salento per gli studi universitari che svolge e completa a Pavia; qui lavora come medico pneumologo al Policlinico San Matteo e contemporaneamente porta avanti il suo percorso artistico seguendo i corsi di pittura, scultura, incisione e storia dell'arte alla locale scuola civica arti visive (Arvima). Ha poi ricercato e sviluppato un proprio linguaggio espressivo. La carta da imballaggio, le foto digitali, il computer, i colori acrilici, l'oro, l'argento e il bitume, armonicamente utilizzati si sono trasformati in grandi manifesti dal sapore antico e dal gusto moderno. La figura umana è la sua musa ispiratrice. La ricerca della leggerezza del supporto, iniziata appunto con le carte, è oggi maggiormente esaltata dal tessuto flag svolazzante come una bandiera. I colori violenti e poco reali, la pennellata marcata, il corpo deformato delle donne senza riferimenti spaziali, il nero onnipresente che esalta la purezza e lucentezza del colore digitale, sono tratti tecnici tipici dell'angustia esistenzialista. La mostra rimarrà aperta un mese e è possibile visitarla nei giorni in cui Acquasumarte propone altri eventi (consultabili su www.acquasumarte.it); si può anche prenotare la visita telefonando al 331.9199715. (m.u.)