Denunciati altri undici finti poveri
di Fabrizio Merli wVOGHERA Altri "furbetti" che dichiaravano un reddito minimo o pari allo zero e che sono stati individuati dalla Guardia di Finanza. L'accordo tra Comune e Fiamme Gialle dà i suoi frutti. Solo a Voghera, su cento controlli effettuati, sono state scoperte sette persone che hanno ricevuto benefici non dovuti (buoni pasto, contributi per l'affitto, buoni spesa) denunciando falsamente di non guadagnare un centesimo. I risultati dell'operazione, che oltre a Voghera ha riguardato anche altri centri, come Stradella, sono stati illustrati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta dall'assessore al bilancio, Daniele Salerno. È con profondo rammarico – ha detto l'assessore – che illustro questi dati, un sentimento che condivido con l'assessore ai servizi sociali, Giovanni Di Valentino. I vogheresi sono generosi e noi spendiamo ogni anno quasi 7 milioni per il welfare. Però non è accettabile che qualcuno faccia il furbo ai danni di chi ha bisogno. Desidero ringraziare il comandante provinciale, colonnello Domenico Grimaldi e il tenente di Voghera, Valentina Usai, per il lavoro che hanno svolto. I controlli proseguiranno: se qualcuno teme di avere commesso errori nell'autocertificazione, si presenti agli uffici del Comune e non gli accadrà nulla. Il Comune ha fornito la documentazione, ma i controlli sono stati effettuati dal personale della Guardia di Finanza. Sono già stati scoperti 11 soggetti – scrivono le Fiamme Gialle in un comunicato – che indebitamente hanno percepito contributi pubblici. Tali soggetti, risultati aver presentato una dichiarazione sostitutiva unica riportante dati non completi o non veritieri, sono stati segnalati all'autorità giudiziaria in quanto responsabili del reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Oltre alla denuncia penale, però, vi sono le "multe" del Comune. Così, per fare qualche esempio, chi ha dichiarato reddito zero per avere 80 buoni pasto con esenzione, e invece aveva un reddito non dichiarato di 10.600 euro, dovrà restituire al Comune 172 euro e pagarne 516 di multa. Peggiore ancora il caso di chi, dichiarando di guadagnare 143 euro all'anno, ha ottenuto un contributo per l'affitto di 2.300 euro; i finanzieri hanno accertato che, in realtà, aveva un reddito non dichiarato di 17.000 euro e adesso dovrà restituirne 1.740 al Comune e pagare una multa di 5.220 euro. In tutto, la somma che il Comune dovrebbe recuperare è di circa 25.000 euro. L'avvìo dei controlli, però, ha avuto anche un effetto deterrente: Stranamente – ha concluso Salerno – da quando è stata diffusa la notizia di questi accertamenti, il numero di quanti chiedono aiuti al Comune è drasticamente calato. Noi, tengo a ripeterlo, abbiamo il dovere morale di aiutare chi sia in stato di necessità. E abbiamo aumentato di 500.000 euro il budget destinato ai servizi sociali. Ma abbiamo un identico dovere di prevenire abusi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA