Il mais meglio dei Cct Gli agricoltori investono in energia
PAVIA Investire in sementi energetiche per la nuova annata. Di frontec alle crisi economiche e alle prospettive del mercato il mondo agricolo pavese guarda con estremo favore alle bioenergie e, in campo produttivo, sembra prediligere coltivazioni "secondarie" come il mais, che a Pavia ha toccato i 21 euro al quintale. Seguono gli agriturismi e gli spacci della vendita diretta. L'agricoltura del futuro è sempre più diversificata. Anche in provincia di Pavia l'applicazione della multifunzionalità rappresenta la sintesi della maggior parte degli investimenti cui l'agricoltura moderna guarda come soluzione per il futuro. Multifunzionalità intesa quale capacità dell'azienda agricola di fornire servizi alla comunità. Tanti sono gli ambiti cui le imprese si rivolgono: la produzione di energia, la gestione del verde pubblico, la manutenzione delle aree comuni o la cura delle strade, l'attività sociale verso i giovani e le categorie deboli, il rapporto diretto con il consumatore. In ognuno di questi ambiti le imprese agricole moderne sviluppano una miriade di attività trovando fonti complementari alla coltivazione tradizionale – spiega Giuseppe Ghezzi, presidente della Coldiretti Pavia – Diverse nostre aziende producono tappeti erbosi, eseguono manutenzione di prati e giardini, hanno installato serre e producono fiori. In alcuni casi, su quelle serre sono stati collocati pannelli solari per la produzione di calore ed energia elettrica destinati all'attività aziendale, il cui esubero sarà venduto. La manutenzione delle strade è ormai una consuetudine: basti pensare allo sfalcio delle rive e allo sgombero della neve. E tutto ciò richiede investimenti in macchinari. Non meno seguìto l'aspetto del rapporto diretto con il consumatore. Agriturismo e vendita diretta si possono svolgere con piccoli o enormi impegni finanziari. L'impresa agricola può optare per un banco di vendita dei propri prodotti, allestendo un gazebo e trasportando la merce con la propria vettura, ma può anche indirizzarsi verso la realizzazione di uno spaccio aziendale – aggiunge Ghezzi – L'agriturismo si può concretizzare nell'accoglienza per mostrare ai ragazzi gli animali della fattoria, ma può anche arrivare al centro benessere con i percorsi di salute, il ristoro e l'alloggio. La produzione di energia può andare dall'installazione di pochi pannelli solari per il consumo aziendale, fino alla realizzazione di impianti di produzione di biogas capaci di fornire un megawatt o più di potenza. Gli investimenti nelle bioenergie rappresentano il futuro anche per Walter Cibrario, presidente dell'Unione agricoltori di Pavia. Molti associati scelgono di impiantare piccoli impianti, che risulteranno comunque redditizi, sfruttando il letame delle stalle o i reflui degli allevamenti suinicoli – spiega – Si tratta di investimenti non alternativi alla coltivazione tradizionale, ma che costituiscono comunque un rifugio sicuro per l'azienda agricola in tempi difficili . Per Giovanni Daghetta, presidente Cia, le bioenergie vanno bene, ma non si deve sottrarre terreno all'attività agricola: Per alimentare questi impianti possono essere usati i sottoprodotti, come la lolla o la paglia di riso. Stiamo attraversando una crisi alimentare e la produzione rincorra i consumi reali. Umberto De Agostino