L'opzione franco svizzero Ma il mercato ha dei dubbi

PAVIA E anche la Svizzera non è più come la classica mattonella dove tener fermi i propri liquidi sicuri di ritrovarli integri dopo la lunga bufera dei mercati. Gli operatori finanziari fino a qualche tempo fa a chi chiedeva investimenti certi, anche se poco remunerativi, facevano questo elenco: oro, bond di Paesi a scarso rischio e alto rating, yen e franchi svizzeri. La svolta per la moneta elvetica si è avuta quando il governo svizzero, di fronte alla mole di acquisti esteri spinti dall'effetto sicurezza, ha deciso di creare a 1,20 euro l'argine minimo nel cambio euro-franco.Sotto questo valore la Svizzera non vuole più che si scenda, costi quel che costi. Ieri, ad esempio, per un Franco svizzero occorrevano 1,2060 euro. Ma questo passaggio di politica economica ha mostrato come anche la Svizzera tema per il mantenimento dei propri fondamentali economici. Ed è l'ennesimo segnale di scelte protezionistiche che non piace affatto agli investitori internazionali. Il dubbio:che fare se anche la Svizzera, con il suo Franco super valutato, incontrerà problemi sul piano del turismo e della spesa interna?