Fognatura in tilt e strade allagate Scoppia la protesta

di Denis Artioli wVIGEVANO La fogna è saltata ancora domenica in via Valle San Martino, la strada si è allagata, con 30 centimetri di acqua di fogna piena di escrementi sulla sede stradale e un odore insopportabile, che si sentiva ancora ieri. Cantine e cortili fradici, muri scrostati dall'umidità: i residenti non ne possono più. Hanno già presentato una petizione a maggio, con un centinaio di firme, spiegando cosa succede in via Valle San Martino e in via Santa Casa quando inizia a piovere forte. Leandro Folchini, uno degli abitanti, ha diffuso le foto dell'allagamento di domenica per testimoniare la gravità della situazione e dice: Ad ogni acquazzone c'è un fiume che comincia a scendere da corso Novara fin qui, il Comune e l'Asm devono trovare una soluzione. Eros Fedele, 65 anni, pensionato, residente in via Valle San Martino, è il portavoce della protesta: Ormai quando siamo in giro e vediamo che sta per arrivare un temporale siamo angosciati dagli allagamento. Non esce acqua, è la fogna che sale in strada, ci sono i topi in giro, i bidoni della spazzatura galleggiano. Ci sono case, con l'ingresso sulla strada, riparato da alcune assi per creare una diga contro la melma che invade ogni ambiente al pian terreno e le cantine. Eppure la fognatura era stata già rifatta in via Valle San Martino: Il problema è che hanno continuato a costruire palazzi e case, ma la portata della fognatura è questa e non è sufficiente. E' sempre così quando piove – spiega Cinzia Cuneo –. Dal tombino all'angolo con via Santa Casa esce di tutto. Io e mio marito, quando vediamo che arriva il temporale ci prepariamo, perché fuori da casa nostra si crea un lago, le auto passano anche veloci e gettano ondate d'acqua contro le finestre e le porte. Infiliamo gli stivali e andiamo fino alla discesa di via Valle San Martino a chiedere agli automobilisti di rallentare. Giovanni Rodolfo, commerciante della zona, è esasperato. Le telecamere del suo negozio hanno inquadrato domenica l'acqua mentre saliva di livello e allagava tutto il cortile. Ogni volta che c'è il temporale è un disastro – dice Rodolfo – la fogna non regge dieci minuti di pioggia. In tre mesi è la quarta volta che ci troviamo in questa situazione. Gianluigi Olivieri e il figlio del titolare dell'officina Olmec: Domenica si è allagato il cortile. Le fogne non reggono più, il tombino diventa una fontana che butta fuori di tutto. Anche i titolari di un vicino studio veterinario spiegano che ormai la situazione è insostenibile: Noi abbiamo elevato la base dei pavimenti per cercare di evitare gli allagamenti. Ma il problema è che esce la fogna, è una questione igienica seria. L'Asm dovrà pensare a un programma di rifacimento delle fogne in città – risponde l'assessore ai Lavori pubblici, Luigi Sampietro – perché abbiamo un sistema fognario vecchio e il clima ormai è cambiato, arrivano temporali con acquazzoni di intensità tropicale: ogni volta è così, non sono più solo episodi. I punti più deboli sono via Valle San Martino, via Rossini, via Cairoli, via Riberia. Ha retto bene il sistema fognario in piazza Ducale, nonostante la grande quantità di pioggia scesa in pochi minuti, perché è uno dei punti più alti della città. Ma l'assessore Sampietro si dice preoccupato anche per un altro motivo: Per l'intensità delle piogge, succede anche che le acque nere saltano il depuratore e vanno direttamente nel Ticino, perché l'impianto non fa nemmeno in tempo a riceverle. Lo sanno tutti che la situazione è questa ed è stata aggravata anche dal fatto che negli ultimi anni in città si è costruito molto, coprendo terreno e riducendone la capacità di assorbimento.