Filighera, appello alle Poste «Dateci un impiegato fisso»

FILIGHERA Una popolazione costituita per la maggior parte di anziani per i quali le Poste costituiscono un importante punto di riferimento. Ma da giugno in quel piccolo ufficio postale manca un impiegato che in modo stabile ne sia il titolare. Insomma non esiste più quel punto di riferimento che tanto piaceva ai residenti, soprattutto agli anziani che ora chiedono in modo insistente il ritorno di un impiegato fisso a cui rivolgersi per fare investimenti e domandare chiarimenti, soprattutto in tempo di crisi economica. Poste Italiane assicura che presto la situazione tornerà alla normalità. Ma preoccupa gli anziani del paese il turn over degli operatori. Filighera conta 860 residenti e l'80% è costituito da persone anziane – spiega il vicesindaco Giuseppe Preda – per loro la Posta, non è solo il luogo in cui andare a prendere la pensione o a pagare le bollette, rappresenta l'istituto di credito che in paese non c'è. Quando potevano contare sulla vecchia impiegata, che ormai conoscevano bene e di cui si fidavano, aprivano il conto corrente, sceglievano come investire i loro risparmi e chiedevano consigli. Adesso sono allo sbando con operatori che arrivano anche da Stradella e cambiano continuamente. Il Comune ha anche chiesto di installare un bancomat, ma la risposta è stata negativa, nonostante la nostra disponibilità a farci carico delle opere murarie ed elettriche. Insomma se a Filighera, nei mesi estivi, si sono sopportate le lunghe code allo sportello, determinate dalla chiusura, in alcuni giorni della settimana, della vicina sede di Belgioioso, non ci si rassegna all'alternanza del personale. Ci scusiamo per il disagio – dicono dall'ufficio di comunicazione di Poste Italiane - ma abbiamo già avviato le procedure per avere su Filighera un operatore titolare dell'ufficio. Resta, per il momento, il "no" all'installazione di uno sportello di prelievo automatico, anche se, sempre dall'ufficio comunicazione assicurano che se dovessero mutare le condizioni attuali, è nostro interesse procedere all'installazione. Giuseppina Ferri abita in una strada centrale del paese, a due passi dall'ufficio postale, e dice: Non ci fidiamo dei nuovi impiegati, non sappiamo neppure se sono preparati e Anna Roveda aggiunge: Chiudono senza avvisare e alcuni non riescono neppure a far funzionare il computer. Stefania Prato