Rivoluzione scuole, posti di lavoro a rischio
PAVIA La rivoluzione nelle scuole è in fase di discussione e fa discutere. Il prossimo anno scolastico potrebbero saltare dieci presidenze e altrettanti dirigenti dei servizi amministrativi. E poi c'è la continuità didattica che per molti studenti rischia di saltare, le classi potrebbero cambiare le insegnanti. Sembra di essere di fronte al "risiko" della scuola. La manovra vuole che vengano creati istituti comprensivi da almeno mille alunni, e lascerebbe invariati - ma solo per quest'anno - gli istituti già esistenti anche se sottodimensionati. Però Comuni e Provincia si stanno muovendo per presentare un piano già completo. Solo Vigevano città, dove sono previsti quattro istituti comprensivi, sembra aver già trovato un accordo su questo piano. Voghera è in alto mare. La Provincia propone tre istituti comprensivi, di cui uno avrebbe come scuola media di riferimento quella di Casei Gerola, ma era più naturale crearne due – dice il preside Francesco Rubiconto – perché l'anno prossimo i numeri non tornano. A Pavia città da sette presidenze si passerà a 4 – spiega Elena Maga, Cisl scuola – quindi si perdono tre dirigenti. E in tutta la provincia potrebbero saltarne dieci. a questi si devono aggiungere altrettanti direttori dei servizi amministrativi e gli assistenti amministrativi. Nel Pavese sul tavolo delle discussioni c'è Vidigulfo, dove sarà istituito un comprensivo unendo direzione didattica e scuola media. Si parla anche dell'ipotesi di "prelevare" alcune scuole dagli attuali comprensivi di Casorate e Certosa per ricavarne un terzo a cui annettere anche Landriano (che però, altra ipotesi, potrebbe confluire nel nuovo comprensivo di Vidigulfo). Mentre Cava Manara, che ha più di 1100 studenti dovrebbe rimanere invariato. In Lomellina il dibattito è particolarmente acceso. Valle e Robbio potrebbero essere uniti. A Garlasco invece, unendo la direzione didattica e la media Duca degli Abruzzi, sarà creato un comprensivo. Le scuole di Dorno però dovrebbero confluire nel comprensivo di Sannazzaro, una prospettiva che non raccoglie molti consensi. (ma.br.)