Parona, il canile finisce sotto accusa Il titolare: bugie

di Simona Bombonato wPARONA Foto di animali malnutriti tenuti in mezzo agli escrementi e un'immagine agghiacciante di un cane a terra con il collo squarciato: accuse pesantissime presenti in rete da alcuni giorni a carico di quello che gli animalisti hanno già bollato come il "canile lager di Parona". E' la Casa del cane, un allevamento privato gestito solo in parte come canile dal titolare Franco Girardi, 69 anni, in strada Case sparse per Albonese, aperta campagna tra Parona e Cilavegna. Dopo le segnalazioni degli internauti – segnalazioni del gruppo "Salviamo i cani di Parona" e rimbalzate fino all'Oipa di Pavia –, l'Asl di Vigevano e la guardia forestale di Mortara hanno fatto un sopralluogo. Nessuna sanzione, qui è tutto a posto, ha ripetuto Franco Girardi. Al riguardo l'Asl non conferma nè smentisce di aver adottato provvedimenti. Nessun commento sulla vicenda, hanno tagliato corto da Pavia. Girardi ha minacciato querele per diffamazione. Però ha voluto difendere, ad oltranza,del modo in cui sono tenuti i centoventi cani nei rispettivi box. Guardate se qui c'è sporcizia o cani moribondi. Ieri la Casa del cane sembrava tutto fuorché il canile lager che ha mobilitato gli animalisti a partire da Oipa Pavia, in testa la delegata di zona, Lidia Peschechera. Voglio vederci chiaro – ha detto – Chi mi dice che dopo tutto questo clamore non siano corsi ai ripari? Delle segnalazioni di certi animalisti mi fido, ma mi servono prove e testimonianze per sporgere denuncia. Frottole, invece, secondo Girardi. Che ieri non solo ha accettato di parlare ma ha aperto i cancelli che portano ai box, circa un'ottantina. Un lato del canile è dato in affitto a "Sogno di Ermanno e Luca", un'associazione animalista di Milano che invia periodicamente una propria volontaria. Girardi ha il sospetto che le segnalazioni siano partite da lì. L'uomo non comunque a negato che le foto siano state scattate all'interno della sua proprietà, dove per altro abita con i tre figli. L'altra domenica ho visto aggirarsi due ragazze tra i miei box e poi mi è venito il sospetto - ha raccontato - che siano state loro ad aprire le gabbie e a far entrare in contatto cani di razze diverse. Uno è stato ucciso a morsi dagli altri cani e loro ne hanno approfittato per montare il caso. Girardi è titolare di un altro canile a Varese. Ieri mattina, la Casa del cane era aperta regolarmente.